IN UN UFFICIO LO SCATTO DI UN DIFFERENZIALE È UN FASTIDIO. IN UN DATA CENTER PUÒ SPEGNERE INTERE FILE DI RACK E CORROMPERE DATABASE. ECCO PERCHÉ LA SCELTA DEL TIER NON È UNA QUESTIONE COMMERCIALE, MA UNA QUESTIONE DI METODO
ESERCIZIO E MANUTENZIONE 33 dabilità non è un’ opzione, ma un prerequisito esistenziale. La progettazione elettrica di un data center inizia con la prevenzione del fallimento. Il concetto cardine è la ridondanza, ovvero la duplicazione dei componenti critici per garantire che il sistema continui a funzionare anche in caso di guasto. Classificazione dell’ affidabilità: il punto di partenza L’ Uptime Institute è l’ organismo internazionale che ha creato lo standard più riconosciuto al mondo per classificare l’ affidabilità e le prestazioni dei data center. Questa classificazione, chiamata“ Tier Standard”, suddivide le strutture in 4 livelli( Tier), dal più semplice al più complesso. La certificazione Tier dell’ Uptime Institute è un marchio di garanzia per i clienti. Più alto è il Tier, più alto è il costo di costruzione dell’ infrastruttura, ma minore è il rischio che il business si fermi. Ecco il dettaglio dei quattro livelli: Tier I: Infrastruttura di Base( Basic Capacity) È il livello più semplice, adatto a piccole imprese dove il sito web o i dati non sono vitali al 100 % in tempo reale. Nessuna ridondanza. C’ è un solo percorso per la corrente e il raffreddamento. Disponibilità( Uptime): 99,671 %( circa 28,8 ore di fermo all’ anno). La manutenzione o riparazione necessita del fermo dell’ impianto.
Tier II: Componenti Ridondanti( Redundant Capacity) Introduce un primo livello di sicurezza raddoppiando alcuni componenti critici( come UPS o pompe di raffreddamento). La ridondanza è parziale. Se un pezzo si rompe, ce n’ è uno di scorta( N + 1), ma i percorsi di distribuzione( cavi, tubi) sono ancora singoli. Anche in un impianto TIER II, interventi sui percorsi di distribuzione richiedono spesso lo spegnimento. Disponibilità( Uptime): 99,741 %( circa 22,7 ore di fermo all’ anno).
Tier III: Manutenzione Contemporanea( Concurrently Maintainable) È lo standard per la maggior parte dei data center professionali e di colocation( come molti di quelli presenti in Italia). Esistono più percorsi di distribuzione per corrente e raffreddamento. È possibile smontare, sostituire o pulire qualsiasi componente( UPS, generatori, cavi) senza mai spegnere i server. Disponibilità( Uptime): 99,982 %( circa 1,6 ore di fermo all’ anno). Tier IV: Tolleranza ai Guasti( Fault Tolerant) È il massimo livello di eccellenza, progettato per missioni critiche( banche, governi, servizi globali). La ridondanza è totale( 2N o 2N + 1). Esistono sostanzialmente due infrastrutture completamente separate e indipendenti. Se un guasto catastrofico dovesse colpire un’ intera linea( es. un incendio in una sala quadri), l’ altra linea assorbe il carico istantaneamente senza interruzioni. Disponibilità( Uptime): 99,995 %( circa 26,3 minuti di fermo all’ anno). La maggior parte dei nuovi data center“ Hyperscale” e di“ Colocation” di fascia alta sono progettati seguendo lo standard Tier III, poiché offre il miglior equilibrio tra costi e garanzia di continuità. Norme Tecniche e legislazione di riferimento La Norma CEI 64-8 rimane il riferimento di base. La parte settima in particolare, per un data center, fornisce le fondamentali prescrizioni sulla scelta dei cavi( resistenza al fuoco e fumi
IN UN UFFICIO LO SCATTO DI UN DIFFERENZIALE È UN FASTIDIO. IN UN DATA CENTER PUÒ SPEGNERE INTERE FILE DI RACK E CORROMPERE DATABASE. ECCO PERCHÉ LA SCELTA DEL TIER NON È UNA QUESTIONE COMMERCIALE, MA UNA QUESTIONE DI METODO
- Regolamento CPR) e sulla protezione contro i sovraccarichi. La Parte 8-1 specifica i requisiti per l’ efficienza energetica degli impianti elettrici, fondamentale per ottimizzare i consumi del data center fin dalla progettazione. La Serie EN 50600( CEI EN 50600) è il documento europeo più importante, recepito in Italia dal CEI, interamente dedicata alle“ Strutture e infrastrutture dei data center”. A differenza dei Tier, copre l’ intero ciclo di vita e ogni aspetto tecnico:- CEI EN 50600-2-1: Costruzione degli edifici( sicurezza fisica, protezione antincendio).- CEI EN 50600-2-2: Distribuzione dell’ energia elettrica. Definisce i requisiti per la disponibilità energetica e la ridondanza utilizza una classificazione simile ai Tier, chiamata“ Availability Classes”.- CEI EN 50600-2-3: Controllo ambientale( condizionamento e raffreddamento).- CEI EN 50600-4-2: Monitoraggio del PUE e indicatori di prestazione energetica. Dal 2024 infine i data center in Italia con potenza superiore a 500 kW devono anche sottostare alla Direttiva UE 2023 / 1791 sull’ efficienza energetica, che impone la rendicontazione obbligatoria dei consumi e delle prestazioni entro il 15 maggio di ogni anno. I data center quindi non sono più considerati solo“ utenze elettriche”, ma soggetti attivi con obblighi di trasparenza e monitoraggio stringenti. L’ Europa ha capito che per raggiungere la neu-
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO