GIE - Il Giornale dell'Installatore | Página 56

Abbiamo approfondito in passato le regole che consentono le installazioni di sistemi tvcc all ’ interno delle parti comuni di un condominio . Ma nel caso in cui ci fosse un ’ esigenza specifica di un singolo , quando si possono installare le videocamere ?
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SICUREZZA
PRIVACY

Telecamere , negozi e condomini …

DI TOMMASO E . ROMOLOTTI E LAURA MARRETTA

Abbiamo approfondito in passato le regole che consentono le installazioni di sistemi tvcc all ’ interno delle parti comuni di un condominio . Ma nel caso in cui ci fosse un ’ esigenza specifica di un singolo , quando si possono installare le videocamere ?

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i recente ci siamo soffermati in questa rubrica sul tema dell ’ installazione di sistemi di videosorveglianza nel contesto condominiale , in particolare laddove la maggioranza dei condomini intenda ricorrere a tale forma di tutela a fronte di minoranze ( se non addirittura singoli ) che non gradiscono simili soluzioni ritenendole lesive della propria privacy ( o del proprio conto ). Si è già avuto modo di sottolineare che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha cristallizzato il principio dell ’ applicabilità a tali situazioni della norma di cui
all ’ art . 1122-ter Codice Civile , secondi cui le deliberazioni condominiali concernenti l ’ installazione su parti comuni di impianti volti a consentire la videosorveglianza di esse sono approvate dall ’ assemblea con la maggioranza di cui all ’ art . 1136 , comma 2 , c . c . Tale principio tuttavia deve essere declinato anche nelle ipotesi a contrario , vale a dire quelle in cui il desiderio di installare l ’ impianto di videosorveglianza sia di un singolo condomino mentre gli altri invece vi si oppongano . Questa ipotesi diviene ancor maggiormente complessa laddove l ’ installazione della telecamera fosse relativa a locali commerciali
che si trovano nel condominio stesso , generalmente posti al piano terreno e relativamente ai quali l ’ esigenza di sicurezza deve essere vagliata con particolare attenzione . Il negoziante avrà diritto – nonostante l ’ opposizione degli altri condomini – ad installare telecamere a tutela della propria attività ? O prevarrà il diverso interesse della maggioranza ? Un tema di notevole interesse , che merita approfondimento partendo da …
Il caso del negozio videosorvegliato
La società Alfa gestisce un negozio con ingresso posto a bordo
strada nel centro della città , il quale è inserito in un contesto condominiale . A causa dei numerosi accessi della clientela – che spesso generano situazioni di relativa confusione – e del valore delle merci trattate , Alfa decide di installare un sistema di videosorveglianza posizionato all ’ esterno dei locali . Per non incorrere in criticità sotto il profilo della privacy , Alfa orienta le telecamere in modo tale da riprendere esclusivamente le aree di propria competenza , purtuttavia a qualcuno questo non sembra essere sufficiente : e questo “ qualcuno ” è proprio il Condominio ove si trova il negozio , il quale tramite il proprio amministratore decide di ingiungere ad Alfa di rimuovere il sistema di videosorveglianza installato .
Un condominio rigoroso …
Codice Civile alla mano , il Condominio cita pedissequamente il contenuto dell ’ art . 1122-ter , per cui – come visto – le deliberazioni concernenti l ’ installazione sulle parti comuni dell ’ edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse sono approvate a maggioranza dall ’ assemblea . In questo caso , tuttavia , l ’ assemblea non si era mai pronunciata in merito in quanto Alfa aveva deciso autonomamente
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