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mento fondamentale nella gestione e nell ’ esercizio di un impianto elettrico complesso . Per manutenzione si intende il complesso di operazioni necessarie a mantenere nel tempo l ’ efficienza funzionale e le prestazioni nominali di una macchina o di un impianto nel rispetto delle norme di sicurezza . Le verifiche , che possono essere ispettive o di manutenzione , sono un ulteriore momento di controllo . In genere si distinguono tra “ verifiche ispettive ” ovvero quelle affidate ad un soggetto diverso dall ’ abituale manutentore ( in genere la struttura pubblica di controllo o un organismo accreditato ) e i “ controlli di manutenzione ”, ovvero quelle particolari attività ( in genere affidate al soggetto incaricato alla manutenzione ) necessarie a capire lo stato di conservazione dell ’ impianto e a definire se le attività di manutenzione risultano corrette rispetto alle aspettative di conservazione degli impianti . |
Manutenzione Nei luoghi di lavoro il testo unico sulla sicurezza è molto chiaro : Art . 86 . Verifiche e controlli 1 . Ferme restando le disposizioni del d . P . R . 22 ottobre 2001 , n . 462 , in materia di verifiche periodiche , il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di |
conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza .
2 . Con decreto del Ministro dello sviluppo economico , di concerto con il Ministro del lavoro , della salute e delle politiche sociali , adottato sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato , le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano , sono stabilite le modalità ed i criteri per l ’ effettuazione delle verifiche e dei controlli di cui al comma 1 .
3 . L ’ esito dei controlli di cui al comma 1 è verbalizzato e tenuto a disposizione dell ’ autorità di vigilanza . Nel contesto industriale risulta di per sé stesso evidente che l ’ adempimento a tali obblighi diventa assai oneroso . L ’ organizzazione della manutenzione dipende da svariati fattori , in parte considerati nei paragrafi precedenti ( la tipologia di impianto , il tipo di immobile che lo contiene , il suo utilizzo e complessità ecc .). Nei grandi complessi industriali la manutenzione è infatti affidata in genere a una struttura interna , con eventuale presenza di personale esterno , alle dipendenze dell ’ ufficio di manutenzione , o dell ’ ufficio tecnico . In altri casi la manutenzione viene affidata a personale esterno all ’ organizzazione . In molti casi unitamente alla gestione degli apparati tecnologici . Le piccole imprese e le attività artigianali tendono ad affidarsi all ’ artigiano di fiducia , o alla società multiservizio consigliata dal consulente per la sicurezza . La scelta della forma di manutenzione
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deve essere determinata dall ’ e- sigenza di assicurare la continuità di servizio dell ’ impianto in funzione dell ’ importanza sociale ed economica ( o del servizio pubblico ) che la struttura deve assicurare . Le forme più comunemente adottate prevedono le seguenti permanenze del personale di manutenzione : continua 24 ore su 24 ; giornaliera su turni ; giornaliera in orario lavorativo con reperibilità fuori orario ; giornaliera feriale solo in orario lavorativo ; periodica con reperibilità ; periodica su appuntamento ; su appuntamento con reperibilità 24 ore su 24 ; solo su reperibilità in orario lavorativo ; altre combinazioni sulla base di specifiche esigenze . Il servizio di manutenzione deve disporre anche di materiale elettrico di uso generale e di apparecchiature simili a quelle in uso , per ottimizzare in caso di guasto i tempi di fuori servizio . Il responsabile della manutenzione deve determinare il numero e il tipo di apparecchiature necessarie in funzione : delle esigenze di continuità si servizio in caso di guasto ( pronto intervento ) e dalla difficoltà di approvvigionamento dei pezzi di ricambio . Gli addetti alla manutenzione dovranno inoltre avere a disposizione tutti gli attrezzi e i dispositivi di protezione individuale per poter lavorare ( in sicurezza ). La manutenzione elettrica è in generale suddivisa in correttiva o di necessità ; preventiva ; migliorativa ; ordinaria ; straordinaria . La manutenzione correttiva o di necessità consiste nel lasciare funzionare il componente e / o l ’ impianto finché non si guasta per poi ripararlo o sostituirlo . Questa forma di manutenzione può essere inserita nei contratti di manutenzione con la denominazione : “ interventi su chiamata ”, per i quali si devono definire i tempi massimi di intervento nell ’ ambito di periodi dell ’ anno , del mese e del giorno . Di conseguenza devono essere quantificati gli oneri dovuti alla reperibilità , nonché il costo dei vari interventi ed oneri dovuti alla preventiva conoscenza delle apparecchiature o dell ’ impianto e delle eventuali scorte di materiali di impiego più comuni o indispensabili al caso . |
La manutenzione preventiva prevede di intervenire in anticipo sul componente e / o sull ’ impianto per mantenerlo in buon stato . Per analogia si riporta quanto previsto dalla già citata norma UNI 8364 che la definisce “ manutenzione rivolta a prevenire guasti , disservizi e riduzioni di efficienza e / o di funzionalità ”. La manutenzione preventiva può essere inserita in un contratto di “ Manutenzione programmata ” o “ manutenzione ciclica ” ad interventi di tempo concordati e prestabiliti , definendo gli oneri dovuti alla preventiva conoscenza delle apparecchiature o dell ’ impianto nonché gli oneri relativi agli interventi prestabiliti . La manutenzione migliorativa consiste nell ’ intervenire con piccole modifiche , che non incrementano sensibilmente il valore patrimoniale dei componenti e / o dell ’ impianto , solo al fine di migliorare le prestazioni e / o la sicurezza . La manutenzione migliorativa può essere inserita in un contratto di “ manutenzione su richiesta ” ma con contratti finalizzati ad interventi specifici inseriti in contratti di manutenzione con l ’ impegno del manutentore di comunicare al committente tutte le novità normative e di legge inerenti agli impianti oggetto del contratto . La manutenzione ordinaria è definita dal decreto 37 / 08 “ Manutenzione degli impianti ”. Per interventi di ordinaria manutenzione degli impianti si intendono tutti quelli finalizzati a contenere il degrado normale d ’ uso nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi , che comunque non modifichino la struttura essenziale dell ’ impianto o la loro destinazione d ’ uso . Per questa tipologia di intervento non è necessario rilasciare la dichiarazione di conformità per interventi di manutenzione ordinaria . Non è quindi richiesto che l ’ incarico sia affidato ad un ’ impresa installatrice . Per manutenzione straordinaria di un impianto si intendono gli interventi , con rinnovo e / o sostituzione di sue parti , che non modificano in modo sostanziale le sue prestazioni , siano destinati a riportare l ’ impianto stesso in condizioni ordinarie |
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