APPENDICE 7
tratto da: Cristianità n. 301-302( 2000). « Fatima e la Contro-Rivoluzione del secolo XXI »
1. L ' uomo " in Dio " di Giovanni Cantoni
La condizione umana nella sua relazione maggiore, quella con Dio, è descritta, inquadrata quasi, in modo straordinariamente felice in un tratto degli Atti degli Apostoli, in un certo senso il primo testo di storia della Chiesa, un documento insieme storico e veicolo della Rivelazione. In esso san Paolo, nel discorso davanti all ' Areopago, afferma che noi uomini " in lui [...] viviamo, ci muoviamo ed esistiamo "( At. 17, 28): " in lui ", cioè in Dio.
2. La " rivelazione naturale " di Dio e la Rivelazione soprannaturale e pubblica
A partire da questa condizione d '" interiorità ", d '" inclusione " rispetto a Dio, gli uomini lo cercano, " andando come a tentoni "( At. 17, 27). E il loro cammino è illuminato dalla " luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo "( Gv. 1, 9) e dalla Rivelazione, fonte d ' informazioni su Dio e sul destino eterno dell ' uomo, nella prospettiva di questo destino: salus animarum, suprema lex. Tali informazioni integrano il dato conseguibile sì " a tentoni " ma, nel suo genere, un dato tutt ' altro che incerto, cioè quello relativo all ' esistenza di Dio creatore e provvidente. Si tratta di un dato, fra l ' altro, certificato dal carattere strutturale, naturale, del " senso " spirituale, il " senso comune ", che suggerisce la ricerca e che nella pratica di essa cresce e si sviluppa. Si tratta- ancora- della Rivelazione soprannaturale, che integra la " rivelazione naturale ", colta dall ' esperienza dell ' uomo e organizzata dalla ragione nei due linguaggi della metafora e del concetto, che trovano espressioni polari nella mitologia e nella filosofia; e nella filosofia la narrazione diventa, da tipica che era, formale, e l ' astrazione universalizza nel concetto la metafora, nella quale vive ancora, in modo almeno implicito- nell ' etimo dei vocaboli ma anche nella fraseologia-, la concretezza dell ' esperienza originaria che ha sollecitato la riflessione. Dunque, " per mezzo della ragione naturale, l ' uomo può conoscere Dio con certezza a partire dalle sue opere. Ma esiste un altro ordine di conoscenza a cui l ' uomo non può affatto arrivare con le sue proprie forze, quello della
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