Fatima_Messaggio di Tragedia o di Speranza | Page 7

spondenza della veggente che si riesca ancora a raccogliere( 6). L ' importanza dell ' argomento Fatima comporta certamente che si faccia uno sforzo tanto meritorio. Le diverse relazioni redatte da suor Lucia sono abitualmente designate come Memórias I, II, III, e IV. La prima, scritta su un comune quaderno a righe, è una raccolta di ricordi personali per la biografia di Giacinta. Il 12 settembre 1935, quando fu fatta la esumazione dei resti mortali della piccola veggente di Fatima morta nel 1920, si trovò che il suo volto si con- ______________________
a) Interrogatori successivi fatti ai veggenti, al tempo delle apparizioni, dal Visconte di Montelo( pseudonimo del canonico dr. Manuel Nunes Formigão del patriarcato di Lisbona) b) Interrogatorio fatto da p. H. I. Iongen monfortano olandese, che rimase con suor Lucia nei giorni 3 e4 febbraio 1946, e che ha pubblicato la relazione di questi incontri nei numeri di maggio, giugno e ottobre dello stesso anno della rivista quindicinale Médiatrice et Reine c) Identificazione dei luoghi storici di Fatima, fatta dalla veggente stessa il 20 maggio 1946 d) Interrogatorio del dr. J. J. Goulven, con risposta scritta di suor Lucia del 30 giugno 1946( don Sebastião Martins dos Reis informa che suor Lucia mandò il manoscritto al vescovo di Leiria, che lo fece battere a macchina in tre esemplari che, firmati dalla veggente, ebbero le seguenti destinazioni: uno fu rimesso al dr. Goulven, un altro rimase alla veggente, e il terzo fu fatto archiviare dal vescovo di Leiria insieme all ' originale. L ' autore non chiarisce se ha trascritto il documento dal manoscritto o da una copia); e) Interrogatorio di don José Pedro da Silva, poi vescovo di Viseu, a cui la veggente rispose il 1 agosto 1947. Oltre a queste deposizioni, e ai già ricordati incontri concessi a p. De Marchi e a Walsh, suor Lucia concesse un ' altra intervista, nel corso di cinque giorni( dal 16 al 20 settembre 1935), allo scrittore Antero de Figueiredo, che la veggente commenta nelle sueMemórias, cit., IV, pp. 368-376( 5) Il processo canonico che si protrasse per otto anni durante i quali suor Lucia fu interrogata diverse volte si concluse in modo favorevole alle apparizioni. Il vescovo di Leiria mons. José Alves Correia da Silva, in una lettera pastorale del 13 ottobre 1930, si esprime così: « In virtù delle considerazioni esposte e di altre che omettiamo per brevità, invocando umilmente il divino Spirito Santo e fiduciosi nella protezione di Maria Santissima, dopo aver ascoltato i reverendi consultori della nostra diocesi: « Riteniamo conforme a giustizia: « 1- dichiarare degne di credito le visioni dei bambini alla Cova da Iria, parrocchia di Fatima, in questa diocesi, nei giorni 13 da maggio a ottobre « 2- permettere ufficialmente il culto della Madonna di Fatima( cfr. MONS. FRANCISCO RENDEIRO O. P., A consagração pela Igreja do culto de Nossa Senhora de Fatima in Fatima, altar do mundo, Ocidental Editora, Oporto 1954, vol. I, pp. 179- 180)
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