Fatima_Messaggio di Tragedia o di Speranza | Page 57

Il nostro secolo conferma- forse come nessun altro fino a ora- la verità delle parole del Salmista sull ' uomo e la sua grandezza, e nello stesso tempo la verità dell ' Apocalisse a proposito delle lacrime, della sofferenza e della morte. L ' uomo è diventato più che mai signore della creazione, dominando gli elementi e le energie della natura; ma, nello stesso tempo, ha provato la potenza dominatrice del peccato, che nasce all ' interno dell ' uomo, e fruttifica in depravazione, in distruzione e in morte, portata fino all ' estremo di guerre totali, e di metodi che sterminano non solo gli individui, ma popoli e nazioni intere.
5. La Croce di Cristo non cessa di testimoniarlo! Ma soltanto essa- questa Croce di Cristo- rimane, attraverso la storia dell ' uomo, come segno della certezza della Redenzione. Attraverso la Croce di suo Figlio, Dio ripete di generazione in generazione la sua verità sulla creazione: " Ecco, io faccio nuove tutte le cose "( Ap. 21, 5). Il cielo e la terra di prima continuano a passare... Davanti a essi rimane Cristo indifeso, spogliato di tutto nel tormento della morte, Figlio dell ' Uomo crocifisso! E, nel frattempo, Egli non cessa di essere segno della vittoriosa certezza della vita. Attraverso la sua morte è stato seminato, nel seno della terra, il potere invincibile della vita nuova; la sua morte è principio di Risurrezione: " Dov ' è, o morte, la tua vittoria? Dov ' è, o morte, il tuo pungiglione?"( 1 Cor. 15, 55). Attraverso la Croce sul Golgota, scende dal cospetto di Dio, nella storia dell ' umanità, nella storia di ogni secolo, " la città santa, la nuova Gerusalemme... come una sposa adorna per il suo sposo "( Ap. 21, 2).
6. Con il cuore profondamente commosso e stupito dinanzi al piano creatore e salvifico di Dio per realizzare la pienezza a cui Egli ci ha chiamato, io, pellegrino con voi di questa Nuova Gerusalemme, vi esorto, cari fratelli e sorelle, ad accogliere la grazia e l ' appello che in questo luogo si avverte in modo più tangibile e penetrante, nel senso di adattare le nostre vie a quelle di Dio. Vi saluto tutti, cari pellegrini della Madonna di Fatima, qui presenti fisicamente o spiritualmente. Ma in modo particolare il mio saluto cordiale e deferente va al Signor Presidente della Repubblica, in questa terra di Santa Maria; saluto affettuosamente Mons. Alberto, Vescovo di Leiria-Fatima- che ringrazio delle amabili parole di benvenuto-, e tutti gli altri venerabili Fratelli nell ' Episcopato qui presenti. Un saluto fraterno, latore di speranza e d ' incoraggiamento, alla Chiesa di Angola, qui presente nelle persone dei Pastori con un numero significativo di loro diocesani, in pellegrinaggio di gratitudine alla loro Patrona, in quest ' Anno Giubilare della loro
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