Uomo dei Dolori, come Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, sull ' altare della Croce? Che cos ' è l ' uomo? Lo stupore del Salmista al cospetto della misteriosa grandezza dell ' uomo, così come gli appare nell ' opera della creazione, diventa ancora più grande nella contemplazione dell ' opera della Redenzione. Che cos ' è l ' uomo?
3. Dall ' inizio, è stato costituito signore della Terra, signore del mondo visibile. Ma la sua grandezza non si manifesta soltanto nel fatto di assoggettare e di dominare la Terra( cfr. Gn. 1, 28). La dimensione stessa della sua grandezza è la gloria di Dio: come scriverà sant ' Ireneo, " la gloria di Dio è l ' uomo vivente, ma la vita dell ' uomo è la contemplazione di Dio "( Adversus Haereses, IV, 20, 7). L ' uomo è posto al centro del mondo delle creature visibili e invisibili, tutte ricolme della gloria del Creatore: proclamano la sua gloria.
E così attraverso la storia del Cosmo visibile( e invisibile) s ' innalza, come un Tempio immenso, un abbozzo del Regno eterno di Dio. L ' uomo- maschio e femmina- è stato posto dall ' inizio al centro di questo Tempio. Lui stesso ne è diventato la dimensione centrale, e vera " dimora di Dio con gli uomini ", perché, a motivo e per amore dell ' uomo, Dio è entrato nel mondo creato. Carissimi fratelli, la " dimora di Dio con gli uomini " ha raggiunto il suo culmine in Cristo. Egli è " la nuova Gerusalemme "( cfr. Ap. 21, 2) di tutti gli uomini e popoli, dato che in Lui tutti sono stati eletti per il destino eterno in Dio. È anche l ' inizio del Regno eterno di Dio nella storia dell ' uomo, e questo Regno- in Lui e per Lui- è la realtà definitiva del cielo e della terra. È " un nuovo cielo e una nuova terra ", in cui " il cielo e la terra di prima " troveranno il loro pieno compimento.
4. Lo testimonia la Croce del Golgota, che è la Croce della nostra Redenzione. Nella Croce è manifesta tutta la storia dell ' uomo, che è allo stesso tempo la storia del peccato e della sofferenza. È segnata dalle lacrime e dalla morte, come riferisce il Libro dell ' Apocalisse: quante lacrime negli occhi degli uomini, quanto lutto e lamento, quanta fatica umana( cfr. Ap. 21, 4). E, alla fine dell ' esistenza terrena, la morte. Questa ha costituito appunto la progressiva sparizione " del cielo e della terra di prima ", segnati dall ' eredità del peccato Non è forse questa la verità di tutta la storia? Tale verità non è confermata- in modo particolare- dal nostro secolo, ormai prossimo alla fine, insieme al secondo millennio della storia dopo Cristo?
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