Explore France 2020 | Page 69
Tavola apparecchiata con l’Oriente Italiano di Richard Ginori
in color pervinca e le posate brick Lane in oro di KN Industrie
Tavola della primavera con tovaglia Once Milano
© Stefania Giorgi
© Stefania Giorgi.
ispirata in questo suo percorso pro-
fessionale?
Io non sono uno chef perché non sono
a capo di nessuna cucina, se non la
mia. Ho studiato per esserlo, ma non
ho mai esercitato questa professione.
Ad ispirare la mia vita quotidiana e la
mia cucina sono state piuttosto donne
che, come me, sono prima di tutto
casalinghe. Mogli, madri, cuoche di
casa. Julia Child era il nostro esempio
a scuola a Parigi. Il suo nome si sente
nell’aria, nei corridoi della scuola.
Csaba mentre apparecchia la tavola presso
Bohem La Stazione a Sarnico (Lago di Iseo)
© Stefania Giorgi
Ha trovato un diverso approccio
all’arte della cucina tra Italia e Fran-
cia? Qual è una buona pratica della
cucina francese che porta con sé?
La cucina francese è metodo, preci-
sione, codificazione di passaggi precisi.
La cucina italiana è più varia, a mio av-
viso, e anche più empirica. Una buona
pratica? A Parigi mi hanno insegnato
che si cucina bene solo nell’ordine e
nel pulito. Per noi cuoche senza servitù,
come diceva Julia Child, è essenziale…
Cucinare per lei è un momento per
prendersi cura di sé e dei propri
commensali, ma anche di relax.
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