Explore France 2020 | Seite 14
Lifestyle
Ecologia urbana, fra muri
vegetali e orti sul tetto
Dalle architetture verdi dei muri vegetali agli orti sospesi
su tetti e terrazze, ma anche nascosti sottoterra… Il verde
in città è una vera scoperta.
B
LANC E LA RIVOLUZIONE
DEI GIARDINI VERTICALI
La storia dei muri vegetali co-
mincia ufficialmente in Fran-
cia, con Patrick Blanc. In realtà l’idea
di ricoprire edifici con muschio o piante
rampicanti - l’edera, la vite rossa, … -
esiste da secoli. Ma il muro vegetale
come lo intendiamo oggi è nato negli
anni ̔ 90, è stato il botanico e ricercatore
francese Patrick Blanc a sperimentare e
sviluppare per primo il concetto di parete
vegetale. Ha creato, e continua a creare,
numerosi giardini verticali in diverse città
del mondo, da New York a Singapore,
da Londra a Nuova Delhi, a Bangkok,
ma le sue realizzazioni più famose riman-
gono a Parigi, a cominciare dal muro del
Museo del quai Branly. Oltre all’aspetto
estetico, il muro vegetale ha un doppio
impatto sull’ambiente: aiuta a rinfrescare
le città, può contribuire a ridurre l’inqui-
namento, aiutandoci a vivere in città più
sostenibili, inoltre, migliora la regolazione
termica degli edifici in quanto riduce la
quantità di luce solare assorbita e la tem-
peratura. E i muri vegetali sono spesso
vere opere d’arte!
Hotel Campanile Lione
© Etienne Ruggeri
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GLI ORTI URBANI:
L’AGRICOLTURA ARRIVA IN CITTÀ
Anche in questo settore in continuo svi-
luppo Parigi è l’apripista. La più grande
fattoria urbana del mondo aprirà in-
fatti le porte nella primavera del 2020
nella capitale, 14.000 mq sul tetto
di un padiglione al Parc des Exposi-
tions nel 15° arrondissement. Sem-
pre quest’anno una fattoria urbana di
7.000 mq, il progetto “Mushroof”, è
prevista sul tetto del centro logistico
Chapelle International, un ex sito fer-
roviario (18° arr.).
In tutto, sono già 70 le fattorie nel
cuore di Parigi e l’obiettivo è quello
di avere circa 100 ettari di coltivazioni
sui tetti entro quest’anno. Il progetto
più spettacolare è forse l’orto sul tetto
dell’Opéra Bastille, con 2.500 mq e
persino un luppolo per la produzione di
birra. Obiettivo? Produrre per il perso-
nale dell’Opéra e per i residenti locali,
oltre che per rifornire i ristoranti della
zona.
La startup Sous les Fraises gestisce
due fattorie di orti, una sul tetto delle
Galeries Lafayette (9° arr.), l’altra in
cima al BHV Marais (4° arr.). Le Bon
Marché (7° arr.) non è da meno con
l’azienda Topager che coltiva cetrioli,
finocchi e fragole sul tetto. Senza di-
menticare l’Hotel Yooma (15° arr.) che