associazioni terotti, che ha saputo unire la professionalità a una grande capacità di amicizia e di relazioni. Spazio poi alla Banda Giovanile, nata trent’ anni fa sotto la guida del maestro Marco Carpita, e alla premiazione di Fabrizio Geron come maestro e coordinatore dei corsi. L’ ex sindaco Bruno Santi ha riportato la memoria al 1972, quando da primo cittadino sostenne la rifondazione della Banda dopo l’ interruzione dovuta ai conflitti mondiali. I riconoscimenti sono andati a musicisti e collaboratori: da 10 anni di attività: Ilaria Colò, Ariel Verdolin, Samantha Mattuzzi, Ines Zerneri, Valentina Campofiorito, Agostino Poli, Tullio Dellantonio, Domenico Campofiorito e Natalino Dionisi; da 20 anni: Francesco Tarolli e Marco Podestà; da 30 anni: Antonella Benolli, Ettore Egidi, Alessia Lorenzi, Lorena Giuliani e Paolo Civettini; da 40 anni: Daria Morandi, Fabrizio Geron, Carlo Cazzolli, Tiziano Tarolli e Franco Prezzi; con menzione speciale a Elio Egidi, unico musicista a poter vantare 50 anni di attività. Sono stati consegnati premi alla carriera a Diego Angeli( tromba), Renzo Trentini( basso tuba) e Renzo Calliari che il 24 dicembre del 2024 aveva compiuto 100 anni. In conclusione la premiazione del maestro Mario Lutterotti, definito dal presidente Trenti“ un esempio di grande professionalità unita a una capacità unica di ascoltare e motivare ogni singolo musicista”. Lutterotti ha saputo creare un equilibrio tra tradizione e modernità, senza mai dimenticare le radici della Banda di Riva.
Una lunga e gloriosa storia iniziata nel 1844 Non c’ è famiglia rivana che non abbia dato il proprio contributo alla musica: un cantante, un suonatore, un appassionato. Tanti, nel corso dei decenni, hanno alimentato una storia secolare. La Banda cittadina nacque, ben 180 anni fa, nel 1844. Nel clima fervido a cavallo tra Ottocento e Novecento operarono a Riva la Bandina Sociale, la Bandina dei Liberi Falchi, la Fanfara della Concordia e Ginnastica, le bande della Benacense e della Società Lavoratori e Lavoratrici, il Club Mandolinistico e altri gruppi. Poi la guerra sopraggiunse e spense le luci e le note; Nel Dopoguerra la Filarmonica faticò a rimettersi in piedi e la Banda attraversò anni difficili fino al 1926, quando ricominciò a respirare. Dopo la metà degli anni Trenta furono i giovani“ Marinaretti” a sostituire il Corpo bandistico, ma nel frattempo si formava comunque una schiera di musicisti, spesso dilettanti, che custodivano la tradizione. Con la guerra arrivarono nuove sonorità: i ritmi americani e il jazz. I mandolinisti lasciarono spazio ai complessi che suonavano alla“ Palestra” e alla Spiaggia degli Olivi. La musica risuonava nei circoli, negli alberghi e soprattutto al Teatro Perini, ed è lì che, negli anni della guerra, presero vita il Coro e l’ Orchestra“ Pozzini”, vere palestre per tanti cantanti e musicisti. Il 1972 è l’ anno della rifondazione del Corpo Bandistico. Si affermano nuove realtà: gli“ Amici della Musica”, la“ Scuola Musicale Civica”, il Conservatorio“ Bonporti”,“ Musica Riva”, il Coro“ Anzolim de la Tor”, le rassegne e i concorsi corali fino al“ Flicorno d’ oro”. Sono istituzioni vive, che costituiscono una ricchezza e sono memoria e futuro.
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