Dialogo n. 02-2025_web | Page 21

Dalla scuola di falegnameria ai pozzi: storie di solidarietà e volontariato
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Gli splendidi quarant’ anni del

Gruppo missionario Alto Garda e Ledro

Dalla scuola di falegnameria ai pozzi: storie di solidarietà e volontariato
di Michele Comper

nato alla fine del 1986 da un’ idea di padre Franco Cellana, missionario tiarnese della Consolata, e di Luciano Santorum, geometra di Riva del Garda già volontario in Tanzania, il Gruppo missionario Alto Garda e Ledro-formato oggi da un centinaio di persone, di cui 85 soci attivi, provenienti non solo dall’ Alto Garda e dalla valle di Ledro ma anche da buona parte del Trentinosi appresta a festeggiare, l’ anno prossimo, i quarant’ anni di attività. E lo farà portando a compimento un progetto di particolare valore: la realizzazione di una scuola di falegnameria a Kilolo, villaggio nella regione di Iringa, nella parte sudoccidentale del Paese. Un progetto molto impegnativo, ma che potrà fare davvero la differenza per tanti giovani della zona, fornendo loro conoscenze e abilità preziose in una zona tra le più povere del mondo, ricca però di legname pregiato. Un progetto che è una storia, perché reso possibile dalla generosità della famiglia Leoni di Dro: vicino alla pensione, il papà, Angelo, che conosceva l’ allora presidente Achille Brigà, gli parlò dell’ idea di donare, una volta chiusa l’ attività, i macchinari della sua falegnameria. Scomparso però prematuramente, i figli vollero comunque dare seguito a quel proposito del padre, sicché due macchine combinate per la lavorazione del legno, due presse, un sistema per l’ affilatura e altri macchinari furono sistemati in un container e spediti a sud dell’ equatore, a più di novemila chilometri di distanza. Qui giusto nei giorni scorsi sono stati installati nell’ edificio scolastico costruito ex novo all’ interno del complesso della

St. James Kilolo Secondary School, dove tutto è pronto per l’ imminente avvio dei corsi( in Tanzania l’ anno scolastico inizia a gennaio). Corsi che saranno gestiti dal corpo docente della St. James, il quale, a parziale sostegno dei costi di gestione, ha già in programma di produrre, per venderli, manufatti in legno pregiato( la zona è ricca di ebano). « Il nostro obiettivo non è l’ assistenzialismo-tiene a sottolineare il presidente del Gruppo missionario Carlo Risattima quello a cui teniamo è, da sempre, aiutare le donne e gli uomini del posto a diventare protagonisti del proprio
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