dialogo aprile 2017 Dialogo_Aprile2017 | Page 27

cultura do perenne del patronato dei d’Arco vi è, nella chiesa della Madonna del Carmine a Sarche, un grande monumento fu- nebre con lo stemma dei conti, del ramo di Andrea. Fra Silvio Bottes Concludo questo rapido giro d’orizzonte ricordando che fra Silvio Bottes, che per tanti anni ha creato sculture di gran- de valore artistico nel suo laboratorio presso il convento dei francescani al Santuario della Madonna delle Grazie, è nato nel 1921 a Brusino, comune di Cavedine. Quelle ra- dici umili hanno forgiato il suo carattere schivo, burbero talvolta, eppure così cordiale con chi sa stabilire con lui dialogo e sintonia. Il ricordo del suo paese natale, delle sue prime esperienze è sempre vivo nella mente e nel cuore del grande francescano. Nella chiesa parrocchiale di Brusino è installata la Via Crucis realizzata da fra Silvio. Ma le sue opere sono ovunque, dedicate alla Madonna, a San France- sco, alla passione di Cristo, ai caduti a causa della guerra, al valore della cooperazione, al lavoro dell’uomo. Dolci, ma- estose, drammatiche, dolenti le sue creazioni sono espres- sione sempre di grandissima umanità. Parlando di scuola Dettaglio di una mappa che descrive la zona di Sarche e la proprietà della “mensa episcopale”; risale al 1777 ed è conservata nella Biblioteca comunale di Trento. Una delle opere di fra Silvio Bottes: “L’educazione di Maria”, Casa Sociale di Brusino (foto Davide Turrini). Va ricordato che, localmente, anche il mondo della scuola ha vissuto recentemente un processo di unificazione. Dal primo settembre 2016 l’Istituto Comprensivo Valle dei La- ghi si è accorpato con l’Istituto Comprensivo di Dro, costi- tuendo un’unica realtà didattica ed amministrativa per ciò che concerne la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Mi si permetta infine un cenno alla mia breve, ma signifi- cativa esperienza professionale di Dirigente scolastico nella Valle dei Laghi. Ho vissuto, condividendole, attività didat- tiche interessanti e coinvolgenti, sentendo sempre vivo il desiderio di collaborazione da parte del personale docente e non docente e delle famiglie. Ho conosciuto quel terri- torio nella sua affascinante varietà di orizzonti ed ho fatto conoscere a decine di alunni anche l’Alto Garda così ricco di stimoli culturali. Nei progetti proposti ho trovato sempre il sostegno del Presidente e del Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale della Valle dei Laghi; abbiamo lavorato in sinergia su temi quali l’educazione al risparmio o il rispetto dell’ambiente. Ho colto sempre la consapevolezza che i fi- nanziamenti concessi per quelle iniziative scolastiche erano denari ben spesi per la preparazione umana e culturale delle giovani generazioni; a loro va la mia personale gratitudine. I bambini della Scuola Primaria di Cavedine in girotondo fra i “maroneri” di Pianaura, durante una loro uscita al Bosco Caproni ad Arco; a.s. 2008 – 2009 (foto Romano Turrini) 27