cultura
do perenne del patronato dei d’Arco vi è, nella chiesa della
Madonna del Carmine a Sarche, un grande monumento fu-
nebre con lo stemma dei conti, del ramo di Andrea.
Fra Silvio Bottes
Concludo questo rapido giro d’orizzonte ricordando che fra
Silvio Bottes, che per tanti anni ha creato sculture di gran-
de valore artistico nel suo laboratorio presso il convento
dei francescani al Santuario della Madonna delle Grazie,
è nato nel 1921 a Brusino, comune di Cavedine. Quelle ra-
dici umili hanno forgiato il suo carattere schivo, burbero
talvolta, eppure così cordiale con chi sa stabilire con lui
dialogo e sintonia. Il ricordo del suo paese natale, delle sue
prime esperienze è sempre vivo nella mente e nel cuore del
grande francescano. Nella chiesa parrocchiale di Brusino
è installata la Via Crucis realizzata da fra Silvio. Ma le sue
opere sono ovunque, dedicate alla Madonna, a San France-
sco, alla passione di Cristo, ai caduti a causa della guerra, al
valore della cooperazione, al lavoro dell’uomo. Dolci, ma-
estose, drammatiche, dolenti le sue creazioni sono espres-
sione sempre di grandissima umanità.
Parlando di scuola
Dettaglio di una mappa che descrive la zona di Sarche e la proprietà
della “mensa episcopale”; risale al 1777 ed è conservata
nella Biblioteca comunale di Trento.
Una delle opere di
fra Silvio Bottes:
“L’educazione
di Maria”, Casa
Sociale di Brusino
(foto Davide
Turrini).
Va ricordato che, localmente, anche il mondo della scuola
ha vissuto recentemente un processo di unificazione. Dal
primo settembre 2016 l’Istituto Comprensivo Valle dei La-
ghi si è accorpato con l’Istituto Comprensivo di Dro, costi-
tuendo un’unica realtà didattica ed amministrativa per ciò
che concerne la scuola primaria e la scuola secondaria di
primo grado.
Mi si permetta infine un cenno alla mia breve, ma signifi-
cativa esperienza professionale di Dirigente scolastico nella
Valle dei Laghi. Ho vissuto, condividendole, attività didat-
tiche interessanti e coinvolgenti, sentendo sempre vivo il
desiderio di collaborazione da parte del personale docente
e non docente e delle famiglie. Ho conosciuto quel terri-
torio nella sua affascinante varietà di orizzonti ed ho fatto
conoscere a decine di alunni anche l’Alto Garda così ricco di
stimoli culturali. Nei progetti proposti ho trovato sempre il
sostegno del Presidente e del Consiglio di Amministrazione
della Cassa Rurale della Valle dei Laghi; abbiamo lavorato in
sinergia su temi quali l’educazione al risparmio o il rispetto
dell’ambiente. Ho colto sempre la consapevolezza che i fi-
nanziamenti concessi per quelle iniziative scolastiche erano
denari ben spesi per la preparazione umana e culturale delle
giovani generazioni; a loro va la mia personale gratitudine.
I bambini della Scuola Primaria di Cavedine in girotondo fra i “maroneri”
di Pianaura, durante una loro uscita al Bosco Caproni ad Arco;
a.s. 2008 – 2009 (foto Romano Turrini)
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