IL CORSARO NERO
AL SUPERMERCATO
PAOLO MELISSI
E
milio ha cinquantotto anni, quarantotto dei quali trascorsi
a leggere e rileggere l’intera opera di Salgari. Il primo libro,
Il Corsaro Nero, l’ha letto all’età di dieci anni, nello spazio
perfetto di tre ore ininterrotte, seduto sulla poltrona rossa del nonno ac-
canto alla finestra della grande camera da letto, bevendo di tanto in tanto
piccoli sorsi d’acqua da una tazza da latte. Il libro, ancora oggi allineato
in uno scaffale della libreria, era ed è una copia rilegata dei primi anni
quaranta, con copertina cartonata rossa e pagine lisce e un po’ ingiallite
e tavole fuori testo. In tre ore erano volati nembi di mitraglia e palle di
cannone, riecheggiati richiami di uccelli coloratissimi e urla feroci d’ar-
rembaggio, infuriati combattimenti mortali tra caimani e coguari in riva
a malsane paludi, sibilate frecce di indiani caraibici tra i miasmi velenosi
di sabbie mobili assassine, scoccate scintille tra lame di spade e sciabole
d’assalto.
I mobili della stanza, l’alto armadio con lo specchio, le calatoie mas-
sicce, la dormeuse con la testiera di legno nero intarsiato, l’orologio da
muro e il quadro da cui osservava immobile un frate incappucciato av-
volto da un’inquietante penombra, si erano trasformati nella mobilia
della casa dell’avvocato di Maracaibo, dove Emilio di Roccanera, Signore
di Ventimiglia e di Valpenta, assediato dagli armigeri della guarnigione
spagnola, si asserraglia con i fidi Carmaux e Van Stiller. L’acqua della
tazza aveva cambiato colore, era diventata rossa come il Malaga bevuto
nella taverna dai pirati appena sbarcati dalla Folgore.
Ora che Emilio sta uscendo in compagnia della moglie per andare al
supermercato gli torna alla memoria che Dalle tenebre fonde che ricopri-
vano il mare si levò improvvisamente una voce secca e minacciosa, che rie-
cheggiò con vibrazioni metalliche: Hei, del canotto! Fermatevi o vi colo a
picco. La donna lo sta richiamando dal riquadro spalancato della porta,
mentre lui, assente, guarda oltre i vetri della finestra. Prima di andare via
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Paolo Melissi
(Napoli, 1966),
è direttore della
rivista Satisfiction.
Ha collaborato
con Avvenimenti,
Diario, Pickwick,
Corriere.it, curando
per Sul Romanzo
una rubrica dedi-
cata a letteratura
e camminare.
È il “fondatore”
del Kommando
McDonald’s,
gruppo aperto di
esploratori urbani.
Ha fatto parte di
Ibridamenti, pro-
getto collettivo di
indagine e studio
dei blog organiz-