DENTROCASA OTTOBRE 2025 | Seite 21

L’ INTERVISTA

CONNESSIONI VINTAGE PER LIAISON D’ AUTORE

Alessandro Squarzi e Alessia Giacobino, la creatività firmata Fortela. Artigianalità e qualità come tracce di un lusso senza tempo.
Nessun compromesso ma un’ alchimia perfetta. Alessandro Squarzi e Alessia Giacobino, alias la connessione fra due mondi che confluiscono in una nuova idea di lusso. Come poli magnetici che diventano complementari nel segno del vintage. Fortela è il risultato di un’ intuizione, o meglio, di una visione: quella di Alessandro Squarzi che 10 anni fa ha fondato il brand proiettandone la propria identità e traducendola in valore distintivo.
Alessandro Squarzi e Alessia Giacobino sono oggi l’ anima di Fortela, firme d’ autore di un brand che è prima di tutto estensione naturale del loro stesso modo di essere. Il concept? Quello di creare capi che trascendano il senso del tempo poggiando sull’ idea che il vero lusso sia indossare qualcosa destinato a durare. I pezzi prendono vita da un archivio autentico e sconfinato di abbigliamento militare, workwear e sartoria vintage, reinterpretato con meticolosità e cura artigianale tra Italia e Giappone. La formula è quella di un mix vincente di intuizione visionaria e fervente ispirazione creativa.
Ma, su tutto, anche diversi, sorprendenti, punti in comune. Quali?“ Prima ancora di incontrarci – risponde Alessia – io e Alessandro condividevamo la passione per il vintage e il collezionismo, sempre di oggetti vintage. Io ho respirato questa passione già dall’ infanzia, in un ambiente famigliare fervido di cultura e vibrazioni creative e a 15 anni ho cominciato a collezionare abbigliamento vintage di taglio militare, condizionata dalla splendida collezione di mio zio. Di conseguenza, diventata architetto e con il mio studio di architettura, mi sono specializzata nella customizzazione di mobili vintage e recupero materiali da strutture antiche. La svolta circa 20 anni fa, quando un cliente in vista mi chiese alcuni pezzi molto particolari: fu un vero successo, un’ autentica rivoluzione nel settore, che portò poi alla nascita del brand Jo No Fui. Passando per Mr & Mrs Furs Italy, altro progetto di customizzazione di capi militari nel mondo del lusso, in me abbigliamento e architettura si sono davvero intrecciati attraverso una ricerca costantemente trasversale. Ora che i marchi non mi appartengono più, mi dedico pienamente alla creazione dei prodotti Fortela, oltre ad altri progetti che mi vedono protagonista”.“ Col vintage ho avuto inizialmente un approccio più amatoriale – replica Alessandro – ma è stato da subito una grande passione. Ho iniziato l’ attività nel fashion business negli anni’ 90, prima responsabile di boutique e poi imprenditore nel settore moda, fino alla creazione di brand di successo commercializzati in tutto il mondo. Coltivo una grande passione per il collezionismo e posseggo auto, moto, orologi e gioielli d’ epoca. Filo conduttore della mia vita come del mio lavoro è l’ idea del Bello concepito a tutto tondo. L’ ispirazione è sempre in agguato e può essere ovunque. L’ altro giorno, in scooter, ho notato un fiore sbucare dalle crepe del cemento... E anche quel bottone in madreperla ad asola sulla camicetta jeans, che vedo adesso davanti a me, mi dice che l’ ispirazione può arrivare davvero all’ improvviso. Sono attirato da tutto ciò che appare differente. Incontrando Alessia e condividendo gli stessi interessi poi abbiamo viaggiato moltissimo, specie negli Stati Uniti, andando via via a creare il nostro enorme archivio in denim, pelle, articoli militari, anni’ 50,’ 60,‘ 70. Ecco come nasce l’ immaginario Fortela”. Un brand che rappresenta quindi la naturale estensione del vostro modo di essere. Da dove nasce il nome?“ Avevamo pensato a registrare Tela Forte, ma in realtà esisteva già, quindi abbiamo semplicemente giocato sull’ inversione delle sillabe”.
Oggi Alessandro Squarzi, grazie anche all’ enorme seguito del profilo Instagram, è riconosciuto come icona di stile a livello mondiale. Come trend setter si sente un po’ anomalo?“ Instagram mi ha dato una notorietà a dire il vero non programmata inizialmente. L’ importante per me è stato raggiungere credibilità, grazie alla qualità e alla ricercatezza dei pezzi, vedi ad esempio il denim cimosato realizzato al 100 % in cotone denim e interamente prodotto in Giappone. Il mio punto di forza è rimanere sempre fedele al mio DNA perché la vera identità non sta nella ricerca della tendenza a tutti i costi. In mezzo a tanti che cambiano strada io tengo fede ad una filosofia che aspira ad essere longeva. Il primo a trasmettermi il concetto di eleganza è stato mio padre, di professione macellaio, che aveva un modo di atteggiarsi e di vestire direi impeccabile. A questo ho aggiunto la mia grande capacità di osare per arrivare prima degli altri: ho avuto grandi maestri ma mi riconosco anche il talento di saper cogliere e sfruttare al meglio gli input che ho ricevuto”.