DENTROCASA NOVEMBRE 2017 | Page 41

Dall ' alto a sinistra: Paola Navone ph. Giovanni Gastel; stand Baxter al Salone del Mobile 2017; Habitat Collection di kitchenware; Ghost Collection di Gervasoni; Metropolitan Miami Beach, by Como Hotels; carta da parati NLXL Addiction; Kieffer by Rubelli, Netnet fabric e Point Yamu Hotel courtesy of Como Hotels and Resorts. di
Cristina Giorgi Spazio Metodo cristina. giorgi @ dentrocasa. it cristina @ spaziometodo. it sta?“ Mi sento qualcuno che fa un lavoro meno sfigato di altri. Mi piace fare tutto, sempre che riesca a mantenere una piccola percentuale di divertimento. Detesto lavorare con i rompic …( ride, ndr). Collaboro con diverse aziende da anni: per alcune ho disegnato anche il singolo prodotto, ma questo non mi riesce bene. Ciò che amo fare è creare una storia e raccontarla attraverso una collezione completa”. Per Gervasoni curi la direzione artistica dal 1998 dove si legge la tua forte impronta in tutte le collezioni. Collabori con Poliform, Baxter, Dada, Molteni, Opinion Ciatti, Orizzonti, Cassina e altri … Per Driade hai curato mostre ed installazioni, altre lampade per Antonangeli. Ti ricordi qual è la prima azienda con cui hai iniziato a collaborare?“ Certo che sì! Con la Abet Laminati collaboro dal 1984 ed è stata la mia prima fattura … Per i 60 anni di Abet abbiamo realizzato un’ installazione fantastica …”. Quali caratteristiche hanno in comune i tuoi lavori?“ Di per sé solo il concetto: qualcosa che rappresenti un savoir faire dell’ azienda. I nostri progetti di design sono, se vogliamo, banali. Sono molto semplici, non sono l’ oggetto da museo: sono un oggetto che, insieme ad altre cose, crea una scenografia. La gente si trova bene in quell’ ambiente …”. Ammiro tanto nei tuoi lavori l’ utilizzo dei più svariati materiali …“ Sì, io amo scoprire prodotti, materie prime, dar nuova vita ai materiali, anche i più poveri. Questo è un libro( me lo porge, ndr) di progetti realizzati … C’ è anche un hotel in Thailandia interamente progettato e arredato con prodotti thailandesi. Ho utilizzato tutte materie prime locali, solo qualche sedia Gervasoni, ma perché costava meno che produrle lì. Ma ogni materiale è del posto. Tasselli in vetro, mattoncini in legno: tutto assemblato sul posto da artigiani locali … Da qui è nato il titolo del libro …” Tham ma da: che significa?“ È una parola che si utilizza in Thailandia per definire qualcosa che giudichi semplice, inutile. Mentre lavoravo all’ hotel gli artigiani mi vedevano guardare i materiali a cui ero interessata e dicevano Tham ma da, ridendo, considerandoli di poco valore. Poi hanno visto che cosa con quei materiali siamo riusciti a realizzare …”. Un progetto a cui ti senti particolarmente legata?“ Quello che devo ancora inventare!” Paola Navone è un’ artista eclettica, un personaggio imprevedibile, uno spirito libero che incarna a pieno le avanguardie artistiche italiane. Ma è anche un’ artigiana, un’ arredatrice, consulente e tanto altro … Il suo è un mondo fiabesco, fatto di accozzaglie di oggetti a cui nessuno, se non lei, saprebbe dare una giusta collocazione. La capacità più grande, a mio avviso, è proprio quella di creare emozioni. Il suo gusto raffinato, mai esasperato o sfacciato, fa da regista a scenografie che ogni volta si reinventano. Mi saluta invitandomi all’ inaugurazione dell’ hotel che sta progettando in Toscana … La saluto guardandola come i bambini guardano il loro personaggio preferito. Con rispetto e ammirazione … Mi sento piccola davanti a lei … Ci vedremo a Firenze … Non mancherò.
39