mondo a certi livelli cerca soprattutto un’ esperienza totalizzante, ma anche la possibilità di frequentare un posto che rispecchi l’ identità del luogo, senza trascurare i trend imposti dalla modernità. La nostra idea rimane quindi quella di sviluppare il pacchetto dell’ offerta turistica senza tradire quell’ unicità di cui parlavo all’ inizio. In poche parole preservare l’ impatto emozionale del territorio e della struttura. L’ Italia poi è fortissima sotto il profilo umano, nel dialogo, nel confronto, nella capacità di far sentire a casa i propri ospiti: è la nostra grande cultura dell’ accoglienza che parla”.
Arrivare al Don Alfonso significa rallentare i ritmi, abbandonarsi ad un’ atmosfera di coinvolgente piacevolezza a stretto contatto con la natura e le suggestioni del design...“ Tutto vero. L’ ospite qui, a 450 metri di altezza, sospeso fra le costiere e i golfi di Napoli e Salerno, trova una palestra naturale per i polmoni e per il corpo” conclude Iaccarino. Un’ esperienza che trasferisce nel piatto il magnetismo di un paesaggio senza eguali.
Sopra, gli gnocchi di zucca e sotto, le zucchine cotte sul carbone. Nella pagina accanto, Alfonso Iaccarino, capostipite della famiglia. Ph. credits Don Alfonso