Comunion Revista Comunion nº 17 - 2012 | Page 14

Testimonianza

di Vincenzo Ruta

La mia testimonianza per il caro Vescovo Mons. Giuseppe Di Donna risale al 30 maggio 1945 – giorno della Prima Comunione e Cresima nella Parrocchia “SS. Annunziata” in Andria.

Eravamo nel periodo dei famosi moti insurrezionali nella nostra città. A mio ricordo mi vengono in mente l’uccisione di due uomini, due Carabinieri e la povere sorelle Porro. Nelle strade si camminava con tanta paura perché molti facinorosi andavano in giro armati di pistola, fucile, accette da contadino e grossi coltelli. In questo brutto clima ho fatto la mia Prima Comunione. Avrei dovuto ricevere la Cresima nello stesso giorno se non fosse successo quello che vi racconterò.

L’allora parroco della SS. Annunziata, don Ciro Inchingolo rifiutò di far fare da padrino a un bambino, un uomo perché questi era iscritto nelle liste del Partito Comunista. Quindi per quanto riguarda la Primo Comunione tutto andò alla perfezione. Al pomeriggio per il Sacramento della Cresima eravamo in chiesa disposti in due file – maschietti alla destra e le femminucce alla sinistra. All’arrivo del Vescovo mentre si accingeva a passare in mezzo alle due file benedicendoci, fuori sulla via sfilava un corteo di comunisti, cantando “Bandiera rossa” e capeggiati da un certo Di Gaetano. Arrivati all’altezza del portone di entrata in Chiesa si sentì uno sparo, visto gli avvenimenti preceduti a far succedere un fuggi fuggi. In chiesa la gente gridava, i bambini piangevano dalla spavento. Ricordo benissimo che io e il mio caro papà ci nascondemmo dietro la statua del Cuore di Gesù.

Quando tutto fu più tranquillo ognuno tornò nelle proprie case senza aver ricevuto il Sacro Crisma. Dopo 15 giorni fummo invitati tutti sul Palazzo Vescovile per ricevere finalmente la Cresima. Al termine della Celebrazione, il Caro Vescovo ci fece un piccolo discorsetto e le parole che più mi colpirono e che ricordo furono: “Cari bambini forse conserverete un brutto ricordo della vostra Cresima, però portate sempre nei vostri cuori la mia care la mia carezza e il mio sorriso.

Così uno per uno ci accarezzò e con un dolce sorriso ci baciò con la sua barba. Quella carezza, quel bacio e quel sorriso non li ho mai dimenticati. Invito tutti a pregare affinché la sua beatificazione avvenga nel più breve tempo possibile.

La pagina di Mons. Di Donna

Di Don Carmine Catalano

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