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ENERGIA • ALTERNATIVE FUELS
industriali hard-to-abate e prevede, a partire dal 2026, una progressiva riduzione delle quote gratuite di emissione. Per il settore civile, invece, l’ ingresso nel nuovo ETS 2 è previsto dal 2027, con un impatto diretto sui costi per gli utenti finali, in particolare per chi utilizza impianti di riscaldamento alimentati da fonti fossili. Dal punto di vista tecnologico, il biometano si conferma una soluzione immediatamente disponibile e compatibile con le infrastrutture esistenti, con un costo relativamente contenuto grazie anche agli incentivi previsti dal DM 2022. Tuttavia, la sua disponibilità sul mercato resta limitata e la scalabilità ancora modesta. In questo senso, misure come quelle contenute nel Decreto Legge Agricoltura, che mira a rafforzare il legame tra settore agricolo e industria energivora, potrebbero contribuire ad aumentare l’ offerta nei prossimi anni. L’ idrogeno, invece, presenta due ostacoli principali: un costo ancora elevato rispetto al gas naturale e una rete infrastrutturale non ancora pienamente sviluppata. Si attende l’ approvazione del cosiddetto“ decreto tariffe”, attualmente in fase di valutazione a Bruxelles, che dovrebbe incentivare la produzione di idrogeno rinnovabile e bioidrogeno. Sul fronte infrastrutturale, il progetto SoutH2 Corridor, parte della European Hydrogen Backbone, prevede la realizzazione di una dorsale idrogeno-ready che attraverserà l’ Italia da Sud a Nord, sfruttando in parte i metanodotti esistenti. Tuttavia, l’ entrata in funzione di questa rete è prevista solo verso la fine del decennio.

Nuovo hub dell’ idrogeno

La collaborazione tra Simplifhy, AXPO ed Enego segna un passo importante nella transizione energetica italiana con il progetto Hynego, che prevede la realizzazione di un impianto da 100 MW per la produzione di idrogeno verde presso il polo industriale di Priolo. L’ iniziativa, destinata a rifornire la raffineria ISAB, comporta un investimento superiore ai 200 milioni di euro. L’ obiettivo è sostituire l’ idrogeno grigio attualmente utilizzato con una fonte rinnovabile, contribuendo alla decarbonizzazione di uno dei più grandi impianti industriali d’ Europa. Il progetto, attualmente in fase di studio di fattibilità, potrà in futuro espandersi fino a 300 MW, estendendo la fornitura ad altri siti industriali e supportando anche la mobilità sostenibile e i servizi di rete. Simplifhy, in collaborazione con SB Setec, è impegnata nella definizione tecnica del progetto, con l’ avvio dell’ iter autorizzativo previsto entro l’ estate 2025. L’ iniziativa si inserisce in una visione condivisa per accelerare la transizione energetica attraverso soluzioni concrete e tecnologie avanzate.“ Collaborare con AXPO ci consente di valorizzare il nostro approccio su misura e contribuire a un progetto che può fare la differenza per la decarbonizzazione industriale”, afferma Sergio Torriani, CEO di Simplifhy.
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