RAEE 2026 • ENEA
terziarizzazione del sistema produttivo ha infatti comportato una progressiva espansione delle superfici climatizzate e delle dotazioni tecnologiche degli edifici. La caratteristica più rilevante del settore è il crescente ruolo dell’ energia elettrica. Dal 2020 i consumi elettrici del comparto sono aumentati di oltre il 27 %, mentre quelli di gas naturale sono diminuiti di circa il 15 %. Questo fenomeno riflette la progressiva diffusione delle pompe di calore, dei sistemi digitali e delle tecnologie di climatizzazione ad alta efficienza. L’ intensità energetica del settore servizi nel 2024 è risultata pari a 13,9 tep per milione di euro di valore aggiunto, mentre l’ intensità elettrica ha raggiunto 78,5 MWh per milione di euro, segnalando una crescente elettrificazione degli usi energetici.
VERSO GLI EDIFICI A EMISSIONI ZERO Uno dei temi strategici affrontati dal RAEE 2026 è l’ attuazione della nuova Direttiva europea EPBD IV. ENEA sottolinea che l’ obiettivo europeo è trasformare progressivamente il patrimonio edilizio in un parco immobiliare a emissioni zero. Dal 2028 i nuovi edifici pubblici dovranno essere Zero Emission Buildings( ZEB), mentre dal 2030 il requisito verrà esteso a tutte le nuove costruzioni. Per conseguire tale obiettivo sarà necessario integrare involucro altamente prestazionale, impianti efficienti, fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di gestione dell’ e- nergia. La sfida riguarderà soprattutto il patrimonio esistente, che in Italia è mediamente più vecchio rispetto a quello di molti altri Paesi europei e presenta livelli di efficienza spesso insufficienti.
PROSPETTIVE E OPPORTUNITÀ PER I PROGETTISTI Per i progettisti termotecnici, impiantisti e consulenti energetici, il quadro delineato dal RAEE 2026 apre prospettive professionali particolarmente interessanti. I dati mostrano infatti che una quota ancora molto elevata del patrimonio edilizio italiano, specialmente nel comparto residenziale, appartiene alle classi energetiche meno efficienti( F e G), evidenziando un potenziale di riqualificazione enorme che dovrà essere progressivamente attivato per rispettare gli obiettivi europei di decarbonizzazione. La nuova Direttiva EPBD IV, che introduce il concetto di edificio a emissioni zero( ZEB) e impone percorsi di miglioramento delle prestazioni energetiche sia per il settore residenziale sia per quello non residenziale, richiederà competenze progettuali sempre più avanzate e multidisciplinari. L’ attività del progettista non sarà più limitata al dimensionamento degli impianti, ma potrà integrarsi con l’ analisi energetica dell’ involucro, la gestione delle fonti rinnovabili, l’ accumulo energetico, la digitalizzazione degli edifici e il monitoraggio delle prestazioni nel tempo. Particolarmente rilevante appare il crescente ruolo delle pompe di calore, il cui contributo ai consumi energetici degli edifici è in costante aumento, sia nel settore residenziale sia nel terziario. La progressiva elettrificazione dei sistemi di climatizzazione, combinata con la diffusione del fotovoltaico e dei sistemi di gestione intelligente dell’ energia, genererà una domanda crescente di progetti integrati in grado di massimizzare l’ autoconsumo e minimizzare il fabbisogno energetico degli edifici. Anche il comparto terziario offre ampi margini di sviluppo professionale. Uffici, strutture commerciali, alberghi, scuole e edifici pubblici saranno chiamati a rispettare standard prestazionali sempre più stringenti, creando opportunità per interventi di riqualificazione profonda che coinvolgano impianti HVAC ad alta efficienza, sistemi di regolazione evoluti, automazione e Building Management System( BMS), ventilazione meccanica controllata e integrazione delle fonti rinnovabili. In questo scenario il progettista assume un ruolo di“ regista della transizione energetica”, chiamato a coniugare efficienza energetica, comfort ambientale, sostenibilità economica e conformità normativa. La capacità di sviluppare soluzioni integrate, supportare i committenti nell’ accesso agli incentivi e garantire il raggiungimento delle prestazioni previste rappresenterà uno degli elementi chiave per la competitività professionale nei prossimi anni.( immagini tratte da RAEE 2026)
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