CLIMA IMPIANTI_Settembre 2026 | Page 43

its • hvac gas rispetto al passato, accompagnata dalla crescita delle fonti rinnovabili e delle pompe di calore. Particolarmente significativa è proprio l’ espansione delle tecnologie elettriche per la climatizzazione. Le fonti rinnovabili utilizzate negli edifici residenziali, soprattutto l’ impiego delle pompe di calore e il solare termico, continuano a crescere con ritmi sostenuti. Nel 2024 il calore generato da pompe di calore è aumentato del 3,6 % rispetto all’ anno precedente, confermando una tendenza ormai consolidata verso l’ elettrificazione dei consumi termici.
LA DISTRIBUZIONE DEI CONSUMI NELLE ABITAZIONI L’ analisi degli usi finali dell’ energia conferma che il riscaldamento rimane la voce predominante nei consumi domestici. Circa il 65 % dell’ energia utilizzata nelle abitazioni è infatti destinata al riscaldamento degli ambienti. Seguono illuminazione e apparecchi elettrici con circa il 12 %, la produzione di acqua calda sanitaria con l’ 11 %, gli usi cucina con l’ 8 % e il raffrescamento con circa il 2 %. Il peso predominante del riscaldamento spiega perché gli interventi sull’ involucro edilizio, sulla sostituzione dei generatori e sulla regolazione impiantistica continuino a rappresentare le misure più efficaci in termini di riduzione dei consumi. ENEA osserva inoltre che i consumi per il riscaldamento mostrano una tendenza decrescente favorita sia dall’ efficientamento del patrimonio edilizio sia dagli inverni mediamente più miti registrati negli ultimi anni. Parallelamente si registra una crescita degli usi legati al raffrescamento estivo, fenomeno che riflette gli effetti dell’ aumento delle temperature e la crescente diffusione dei sistemi di climatizzazione.
MIGLIORA L’ EFFICIENZA ENERGETICA DELLE ABITAZIONI Tra i dati più importanti del rapporto vi è il miglioramento dell’ indice di efficienza energetica del settore residenziale. L’ indice ODEX elaborato da ENEA evidenzia che dal 2005 al 2024 il settore residenziale ha migliorato la propria efficienza energetica del 23,6 %. I progressi interessano tutti gli usi finali, sebbene con ritmi inferiori rispetto agli anni Novanta a causa dell’ aumento degli standard di comfort e dei cambiamenti nelle abitudini di consumo. Anche l’ intensità energetica residenziale, misurata rispetto alla spesa delle famiglie, mostra risultati positivi. Tra il 2005 e il 2024 l’ indicatore si è ridotto del 22,2 %, confermando che il sistema abitativo italiano riesce oggi a produrre livelli di comfort superiori con un minore impiego di energia.
LE DETRAZIONI FISCALI E IL RUOLO DEGLI INCENTIVI Il RAEE dedica ampio spazio agli strumenti di incentivazione che hanno sostenuto la riqualificazione energetica degli edifici. Le detrazioni fiscali per l’ efficienza energetica, insieme al Conto Termico e ai Certificati Bianchi, continuano a rappresentare un motore essenziale per gli investimenti del settore. Gli interventi incentivati hanno contribuito in modo significativo ai risparmi energetici nazionali ottenuti negli ultimi anni e alla diffusione di tecnologie efficienti come caldaie a condensazione, pompe di calore, serramenti ad alte prestazioni e sistemi di isolamento termico. Nel 2025 il settore civile ha ottenuto circa 53.000 Titoli di Efficienza Energetica. La quota maggiore dei certificati ha riguardato interventi relativi alla generazione efficiente di calore e freddo per climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria in edifici residenziali e terziari, segno che il miglioramento degli impianti costituisce ancora la principale leva di risparmio energetico.
IL PATRIMONIO EDILIZIO ITALIANO RESTA ENERGIVORO Nonostante i miglioramenti registrati, il rapporto mette in evidenza come una parte consistente del patrimonio edilizio nazionale continui a presentare prestazioni energetiche modeste. L’ analisi del Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica( SIAPE), basata su circa 1,28 milioni di APE emessi nel 2025, mostra che l’ 87,8 % degli attestati riguarda edifici residenziali e il 12,2 % edifici non residenziali. L’ elemento più significativo è rappresentato dalla distribuzione delle classi energetiche. Nel comparto residenziale quasi la metà degli immobili certificati continua a ricadere nelle classi energetiche meno efficienti, F e G. La quota oscilla infatti tra il 47 % e il 51 %, confermando la presenza di un enorme potenziale di riqualificazione ancora non sfruttato. Secondo ENEA, pur essendo evidente una progressiva riduzione della quota di edifici inefficienti rispetto al decennio precedente, il ritmo di miglioramento appare ancora insufficiente rispetto agli obiettivi fissati dalle politiche europee di decarbonizzazione.
IL SETTORE TERZIARIO: CRESCE IL PESO DELL’ ELETTRICITÀ Il rapporto dedica attenzione anche al comparto dei servizi, che comprende uffici, attività commerciali, alberghi, scuole e altre strutture del terziario. Dal 2005 al 2024 il settore servizi ha registrato una crescita dei consumi energetici pari al 41,6 %, diventando uno dei comparti più dinamici dell’ economia italiana. La
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