EDITORIALE
Progettare nell’ era digitale
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intelligenza artificiale, il BIM, i digital twin, il monitoraggio continuo delle prestazioni e i software di progettazione e simulazione energetica stanno modificando profondamente il mondo dell’ impiantistica. La domanda che attraversa il settore HVAC e ITS non è tanto quali strumenti utilizzare, ma quale sarà il ruolo del progettista in un contesto sempre più dominato dai dati. Una risposta emerge con chiarezza dall’ intervista al progettista pubblicata in questo numero. Il progettista del futuro non coincide con il professionista che padroneggia il maggior numero di software, ma con colui che riesce a interpretare correttamente il problema, coinvolgere tutti gli attori della filiera e porre le domande giuste. È una differenza sostanziale: perché mentre gli strumenti informatici diventano sempre più potenti, la capacità di definire obiettivi, valutare scenari e comprendere i bisogni reali del committente resta una prerogativa umana. In linea con queste considerazionui, su questo stesso numero pubblichiamo un approfondimento dedicato al ruolo del software nella progettazione degli impianti ITS e HVAC. L’ articolo mostra come le piattaforme digitali supportino concretamente il professionista nella valutazione dei fabbisogni energetici, nella costruzione della firma energetica, nell’ interoperabilità BIM tramite formato IFC, nell’ applicazione delle nuove disposizioni legislative e nella gestione della ventilazione. Si tratta di strumenti ormai indispensabili, capaci di aumentare precisione, velocità e affidabilità delle analisi. Eppure il messaggio che emerge dalla lettura congiunta dei due contributi è particolarmente significativo. Il software non sostituisce il progettista, ma ne amplifica le capacità. Le sue potenzialità si trasformano in valore soltanto quando vengono alimentate da dati corretti, da ipotesi realistiche e da una profonda conoscenza del contesto applicativo. Un modello energetico può essere perfetto dal punto di vista matematico e risultare comunque inefficace se costruito su presupposti errati. Allo stesso modo, un algoritmo può generare soluzioni ottimali solo a partire da obiettivi definiti in modo corretto. La progettazione moderna sta progressivamente abbandonando la figura del tecnico isolato per assumere sempre più la forma di un processo multidisciplinare. Specialisti energetici, progettisti meccanici, esperti di automazione, software house, costruttori, installatori e manutentori concorrono alla definizione di un unico risultato: un impianto efficiente, monitorabile, sicuro e capace di mantenere le proprie prestazioni nel tempo.
La Redazione
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