REFRIGERAZIONE • GAS COOLER its • hvac
Prestazioni reali e trasparenza nei sistemi di refrigerazione
Nel contesto della transizione verso refrigeranti a basso GWP diventa essenziale poter contare su dati affidabili riguardo alle prestazioni dei sistemi di refrigerazione. Eurovent ha sottoposto un lotto di gas cooler CO 2 non certificati a un processo di valutazione completo, comprendente test di laboratorio indipendenti, analisi dati e valutazione tramite programmi professionali. I test di laboratorio su componenti destinati allo smaltimento del calore hanno evidenziato discrepanze tra i valori misurati e quelli dichiarati
Il documento, redatto da Eurovent Certita Certification esclusivamente a scopo informativo ed educativo, riguarda una campagna di test su refrigeratori a gas CO 2 non certificati. La campagna è stata progettata per identificare le discrepanze tra i dati dichiarati dal produttore e le prestazioni misurate e per valutare l’ accuratezza dei fattori di correzione della certificazione Eurovent, utilizzati per prevedere le prestazioni dei refrigeratori a gas
CO 2 in diverse zone climatiche. Il settore HVACR affronta simultaneamente normative ambientali più rigide, costi energetici crescenti e preoccupazioni per greenwashing e dati prestazionali di prodotti non sempre affidabili. La pressione per ridurre le emissioni e adottare refrigeranti a basso GWP, unita all’ instabilità dei mercati energetici, rende più complesso per produttori e progettisti garantire innovazione, conformità e prestazioni reali. Allo stesso tempo, l’ assenza di dati indipendentemente verificati ostacola decisioni accurate: il rischio per i professionisti è di consigliare prodotti che non raggiungono i livelli di prestazione dichiarati. In questo scenario, il documento sottolinea l’ importanza cruciale della certificazione e della trasparenza dei dati per assicurare scelte consapevoli e affidabili. L’ Europa rappresenta uno dei contesti climatici più complessi al mondo per chi progetta o installa sistemi di refrigerazione e apparecchiature per la dissipazione del calore. Dal clima mediterraneo, caratterizzato da estati prolungate e temperature elevate, alle condizioni subartiche del Nord, le variazioni termoigrometriche tra una regione e l’ altra rappresentano contesti progettuali che non possono essere affrontate con un approccio uniforme.
In questo scenario, prestazioni e affidabilità degli scambiatori di calore— e in particolare dei gas cooler utilizzati nei cicli transcritici a CO 2
— dipendono dalle situazioni operativo. Ogni componente è soggetto a variazioni significative di resa al variare della temperatura esterna, dell’ umidità relativa, del profilo di carico e delle condizioni di ventilazione. Ciò significa che i dati prestazionali riportati nelle brochure commerciali, spesso rilevati in condizioni di laboratorio standardizzate, non è detto che possano essere trasferiti automaticamente alle applicazioni reali senza adeguate correzioni climatiche.
L’ IMPORTANZA DEI DATI CLIMATICI NELLA PROGETTAZIONE Nelle applicazioni transcritiche a CO 2
, la temperatura ambiente è uno dei parametri più sensibili: un aumento anche modesto della temperatura dell’ aria di ingresso al gas cooler può determinare un incremento significativo della pressione di mandata e, di conseguenza, un peggioramento del COP e un maggior consumo energetico. Per questo motivo, la disponibilità di dati prestazionali indipendenti, coerenti con le condizioni climatiche locali, è un elemento imprescindibile per progettisti, energy manager e installatori. Senza tali informazioni è facile andare incontro a sovrastime delle prestazioni, sistemi sottodimensionati e inefficienze operative che possono riflettersi su consumi, costi di esercizio e continuità del servizio.
IL NUOVO WHITE PAPER EUROVENT: COSA RIVELA Il white paper“ Oltre la brochure: alla scoperta della realtà sulle prestazioni insufficienti dei prodotti della refrigera-
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