CLIMA IMPIANTI_Marzo 2026 | страница 54

LA COMBINAZIONE TRA GRUPPI FRIGORIFERI E POMPE DI CALORE CONSENTE DI COPRIRE INTEGRALMENTE I FABBISOGNI DI RAFFRESCAMENTO ANCHE IN CASO DI FERMO DEL COGENERATORE E DI GARANTIRE UN ADEGUATO LIVELLO DI RIDONDANZA sistema aeraulico anche in condizioni di involucro non perfettamente ermetico, assicurando la corretta operatività degli ambienti in tutte le situazioni di esercizio. Le scale di pressione previste per un piano tipologico dell’ Edificio 1 sono state definite e rappresentate mediante differenti codifiche cromatiche a livello progettuale, al fine di chiarire le condizioni di funzionamento in regime stazionario. L’ obiettivo principale del sistema è garantire la corretta direzionalità del flusso d’ aria anche in condizioni dinamiche, quali l’ apertura delle porte di passaggio. La zona distributiva, individuata come area di confine tra l’ edificio uffici e la zona dei laboratori chimici, è caratterizzata da mandata aria ambiente, così da mantenere le condizioni di pressione richieste. Il sistema consente di compensare le portate di trasferimento generate dalla depressione dei laboratori e delle porzioni di corridoio adiacenti, rispettando al contempo i requisiti di flusso d’ aria previsti. Le portate di calcolo adottate permettono di garantire ricambi d’ aria minimi pari a 6 – 8 vol / h durante le ore di occupazione e 3 vol / h durante le ore di non occupazione. Le tempistiche di passaggio tra regime notturno e diurno tengono conto della dinamica del sistema, in modo che il transitorio risulti esaurito all’ avvio delle attività.
REALIZZAZIONI • POLITECNICO MILANO
FIGURA 3
LA COMBINAZIONE TRA GRUPPI FRIGORIFERI E POMPE DI CALORE CONSENTE DI COPRIRE INTEGRALMENTE I FABBISOGNI DI RAFFRESCAMENTO ANCHE IN CASO DI FERMO DEL COGENERATORE E DI GARANTIRE UN ADEGUATO LIVELLO DI RIDONDANZA sistema aeraulico anche in condizioni di involucro non perfettamente ermetico, assicurando la corretta operatività degli ambienti in tutte le situazioni di esercizio. Le scale di pressione previste per un piano tipologico dell’ Edificio 1 sono state definite e rappresentate mediante differenti codifiche cromatiche a livello progettuale, al fine di chiarire le condizioni di funzionamento in regime stazionario. L’ obiettivo principale del sistema è garantire la corretta direzionalità del flusso d’ aria anche in condizioni dinamiche, quali l’ apertura delle porte di passaggio. La zona distributiva, individuata come area di confine tra l’ edificio uffici e la zona dei laboratori chimici, è caratterizzata da mandata aria ambiente, così da mantenere le condizioni di pressione richieste. Il sistema consente di compensare le portate di trasferimento generate dalla depressione dei laboratori e delle porzioni di corridoio adiacenti, rispettando al contempo i requisiti di flusso d’ aria previsti. Le portate di calcolo adottate permettono di garantire ricambi d’ aria minimi pari a 6 – 8 vol / h durante le ore di occupazione e 3 vol / h durante le ore di non occupazione. Le tempistiche di passaggio tra regime notturno e diurno tengono conto della dinamica del sistema, in modo che il transitorio risulti esaurito all’ avvio delle attività.
DISTRIBUZIONE DELL’ ESTRAZIONE, CRITERI DI INSTALLABILITÀ E PRESTAZIONI DI PROGETTO La distribuzione dell’ impianto aeraulico di estrazione è stata realizzata mediante colonne montanti dedicate a coppie di moduli laboratorio, soluzione che consente una gestione ordinata dei flussi e un’ efficace ottimizzazione degli spazi tecnici. Le canalizzazioni verticali sono state posate in corrispondenza dei moduli accoppiati, con cappe disposte schiena contro schiena, permettendo il convogliamento delle riprese di due laboratori all’ interno di un’ unica dorsale verticale e semplificando il collegamento alle unità di estrazione centralizzate. Le cappe installate sul lato opposto rispetto alla distribuzione principale sono state canalizzate attraversando i
54 CLIMA IMPIANTI www. infoimpianti. it