SECONDO FEDERICO FRATTINI, RESPONSABILE DEL REPORT,“ L’ IMPATTO INDIRETTO DEL DIGITALE CONTRIBUIRÀ A RIDURRE LE EMISSIONI DEL 35 % CON RICADUTE POSITIVE SULLA DECARBONIZZAZIONE DEI PROCESSI INDUSTRIALI E LA RIDUZIONE DEI CONSUMI”
ENERGETICA • AI & DECARBONIZZAZIONE
L’ IMPATTO DEI DATA CENTER SUI CONSUMI ELETTRICI I dati sono il cuore dell’ AI Continent Action Plan. Dal 2017 si è verificata un’ accelerazione esponenziale nel consumo di elettricità dei data center. Le cause sono da ricercare nella crescita del cloud computing, nell’ incremento nei consumi di contenuti online, nell’ uso sempre più diffuso dei social media e nell’ ascesa dell’ AI. Nel 2024 il consumo energetico mondiale dei data center si è concentrato tra Stati Uniti, Cina e Unione Europea. Altri Paesi come Corea del Sud, India e Regno Unito contribuiscono con volumi importanti ma inferiori, mentre Canada, America Latina, Medio Oriente e Africa registrano consumi più contenuti. Entro il 2030 si prevede che i data center consumeranno il doppio, quasi il 3 % della domanda globale di energia.
I DATA CENTER IN ITALIA Negli ultimi due anni le richieste di connessione di data center in Italia sono cresciute fino a raggiungere i 69,1
SECONDO FEDERICO FRATTINI, RESPONSABILE DEL REPORT,“ L’ IMPATTO INDIRETTO DEL DIGITALE CONTRIBUIRÀ A RIDURRE LE EMISSIONI DEL 35 % CON RICADUTE POSITIVE SULLA DECARBONIZZAZIONE DEI PROCESSI INDUSTRIALI E LA RIDUZIONE DEI CONSUMI”
GW a fine 2025, oltre il doppio rispetto al 2024, anno in cui le emissioni hanno superato il milione di tonnellate di CO 2
. Circa la metà delle richieste di connessione si concentra in Lombardia, seguita da Piemonte, Lazio, Puglia, Veneto ed Emilia-Romagna. Si prevede che, senza cambiare l’ attuale mix energetico, le emissioni di CO2 al 2035 potrebbero crescere fino a 4,9 – 8,4 milioni di tonnellate, con una percentuale di consumi da parte dei data center tra il 7 % e il 13 %. Se fossero raggiunti gli obbiettivi fissati in Europa dallo PNIEC( Piano Nazionale Integrato per l’ Energia e il Clima), tuttavia, le emissioni potrebbero ridursi a 2,9 – 5 milioni di tonnellate attraverso l’ utilizzo, entro il 2030, di una quota del 65 % di energia da fonti rinnovabili. Le soluzioni sono molteplici: l’ implementazione di tecnologie di smart grid digitali che integrino energia green; la creazione di data center delocalizzati e indipendenti dalla rete, alimentati da piccoli impianti a gas o SMR( Small Modular Reactors), o FER; tecnologie di raffreddamento sostenibili, che riducano lo spreco idrico. I data center potrebbero inoltre utilizzare il calore di scarto per supportare le reti di riscaldamento cittadine.
L’ AI NELLE IMPRESE ITALIANE La maggior parte delle grandi aziende già adotta soluzioni AI per la previsione di consumi e prezzi, l’ ottimizzazione degli asset e la manutenzione predittiva. La tecnologia più implementata è il machine learning. Le PMI invece restano leggermente indietro sebbene emerga un deciso interesse nei confronti dell’ AI. Gli investimenti sono ancora frenati dagli alti costi di investimento e dalle incertezze sul ritorno economico. In futuro però quasi tutte le aziende si dichiarano pronte ad aumentare gli investimenti, in particolare nello sviluppo di AI generativa.
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