CON UN APPROCCIO BASATO SU RISCHIO, DATI E TRACCIABILITÀ, LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLA DIVENTA PRATICA RIPETIBILE. LA GUIDA“ LEGIONELLA NEI CONDOMINI”, REDATTA DA AQUA ITALIA E AVR CON ANACI E ATS MILANO, È UN DOCUMENTO TECNICO-OPERATIVO PER LA GESTIONE E LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI
FOCUS • ACQUA TECNICA E POTABILE
CON UN APPROCCIO BASATO SU RISCHIO, DATI E TRACCIABILITÀ, LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLA DIVENTA PRATICA RIPETIBILE. LA GUIDA“ LEGIONELLA NEI CONDOMINI”, REDATTA DA AQUA ITALIA E AVR CON ANACI E ATS MILANO, È UN DOCUMENTO TECNICO-OPERATIVO PER LA GESTIONE E LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI
crostazioni e materiali non idonei. Per progettisti e installatori, prevenire significa progettare contro la stagnazione, garantire temperature corrette e predisporre punti di controllo e di campionamento. Recentemente è stata divulgata la guida“ Legionella nei condomini— Documento tecnico operativo per la gestione e prevenzione della legionellosi”, curata da Aqua Italia e AVR con ANACI e ATS Milano. La guida fornisce uno schema operativo per amministratori e tecnici: definisce ruoli( GIDI), suggerisce la valutazione del rischio, elenca misure preventive e protocolli di intervento, e mette a disposizione un portale informativo( www. anima. it / legionella). È un complemento pratico alle Linee guida ISTISAN( 2015, integrate dalle più recenti indicazioni), e al quadro normativo nazionale( D. Lgs. 18 / 2023; D. Lgs. 102 / 2025).
Valutazione del rischio La valutazione parte dal censimento dell’ impianto( schemi, volumi, punti di accumulo, tempi di permanenza), dalla verifica delle temperature( accumuli ≥ 60 ° C, distribuzione ≥ 55 ° C, fredda < 20 ° C ove possibile), dall’ individuazione di rami morti, terminali poco usati, miscelazioni non controllate, lunghi periodi di inattività. Si attribuiscono priorità con matrici che combinano probabilità ed esito, definendo un piano di controllo( campionamenti, ispezioni, manutenzioni). La documentazione della valutazione è parte integrante della“ due diligence” del GIDI.
Misure preventive e progettuali Le misure cardine: progettare reti ad anello con ricircolo ACS ben bilanciato; limitare rami ciechi; prevedere valvole di bilanciamento e spurghi; garantire isolamento termico idoneo per mantenere le temperature; adottare materiali compatibili con acqua potabile e resistenti al trattamento previsto; dimensionare accumuli e scambiatori sul profilo di carico reale per evitare permanenze prolungate. In esercizio: mantenere setpoint, controllare valvole miscelatrici, far scorrere periodicamente i terminali a bassa utilizzazione, programmare pulizia / decrostazione rompigetto e soffioni.
Protocolli di disinfezione e gestione non conformità In caso di positività o rischio elevato si applicano protocolli termici( innalzamento temperatura con flussaggio controllato) o chimici( iperclorazione o biossido di cloro), con tempi di contatto, concentrazioni e modalità di verifica stabiliti. Gli interventi vanno pianificati per blocchi, con comunicazioni agli utenti e misure di sicurezza. Dopo l’ azione si ripetono i campionamenti su punti rappresentativi. Se le cause sono strutturali( rami morti, accumuli sovradimensionati), si prevedono modifiche impiantistiche. Tutte le fasi( valutazione, intervento, verifica) devono essere tracciate.
Ruoli, responsabilità e comunicazioni Il GIDI( spesso l’ amministratore o il facility manager) è responsabile dell’ attuazione del piano; il progettista definisce soluzioni impiantistiche idonee e predisposizioni per il controllo; l’ installatore realizza“ a regola d’ arte”, esegue flussaggi, collaudi, disinfezioni iniziali, e consegna dossier completo. In presenza di non conformità significative, è necessaria l’ interlocuzione con ATS / ASL. La mancata attuazione dei piani può comportare sanzioni amministrative e responsabilità civili / penali. Per rendere stabile la prevenzione è utile formalizzare un Water Safety Plan: mappa impianto, matrici di rischio, KPI( temperature ai capolinea, residui disinfettante dove previsto, esiti CFU), calendario di campionamenti e manutenzioni, responsabilità e flussi di comunicazione. L’ integrazione dei controlli con BMS / telemetria( log temperature, allarmi soglia) accelera le azioni correttive.
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