CLIMA IMPIANTI_Maggio 2026 | Page 20

INTEGRARE FIN DALL’ INIZIO PUNTI DI MISURA, VOLUMI D’ INERZIA CORRETTI, SEPARATORI D’ ARIA E FILTRI ACCESSIBILI, NONCHÉ SPAZIO PER STOCCAGGIO CHIMICI E POMPE DOSATRICI, RIDUCE TEMPI E COSTI FUTURI
FOCUS • ACQUA TECNICA E POTABILE
Disareatore Automatico
Sistema di Pompaggio
REFRIGERATORE D ' ACQUA O POMPA DI CALORE

G

Generatore di calore a basamento a condensazione

RA

Sistema di Pompaggio
Disareatore Automatico
Trattamenti e tecnologie Il trattamento comincia con la preparazione dell’ acqua di riempimento: addolcimento per rimuovere Ca ² + e Mg ² + quando è necessario prevenire incrostazioni, oppure demineralizzazione / deionizzazione parziale per ridurre la conducibilità o proteggere componenti sensibili. Si correggono quindi pH e alcalinità con condizionanti e si impiegano inibitori di corrosione( fosfonati, molibdati, silicati o miscele) per favorire la formazione di film protettivi sui metalli. Infine, sequestranti e antincrostanti complessano gli ioni e limitano la cristallizzazione, mantenendo i sali in soluzione. La gestione microbiologica nei circuiti aperti( torri) richiede biocidi ossidanti / non ossidanti in regime alternato e programmi anti biofilm; nei circuiti chiusi, se correttamente sigillati, il controllo si focalizza più su nutrienti, ossigeno e solidi che su biocidi continui. Metodi fisici( UV, ozono) possono integrare, ma non sostituiscono, un programma chimico ben progettato quando sono presenti apporti e contaminazioni continue.
INTEGRARE FIN DALL’ INIZIO PUNTI DI MISURA, VOLUMI D’ INERZIA CORRETTI, SEPARATORI D’ ARIA E FILTRI ACCESSIBILI, NONCHÉ SPAZIO PER STOCCAGGIO CHIMICI E POMPE DOSATRICI, RIDUCE TEMPI E COSTI FUTURI
Filtrazione e separazione La rimozione dei solidi evita erosione, intasamenti e siti di innesco corrosivo. A monte dei componenti sensibili si collocano filtri a rete o a cartuccia dimensionati per la portata reale e la classe di filtrazione richiesta; nei collettori principali sono efficaci i defangatori magnetici per catturare ossidi di ferro e particolato fine. I separatori d’ aria in linea rimuovono microbolle, riducendo cavitazione e rumorosità, mentre gli sfiati automatici in punti alti prevengono sacche d’ aria croniche. Una filtrazione fine ma mal dimensionata diventa perdita di carico e costo manutentivo: va progettata sulla granulometria reale dei contaminanti e sulla facilità di manutenzione( spazio, accesso, spurghi).
Dosaggio, controllo e sicurezza Il cuore del trattamento è il controllo in continuo: pompe dosatrici proporzionali alla portata o al segnale di controllo, misure di pH, conducibilità e temperatura, talvolta redox e torbidità in sistemi aperti. Il dosaggio deve essere stabile e documentabile: serbatoi con bacini di contenimento, valvole di non ritorno, spurghi sicuri, etichettatura chiara e SDS disponibili in locale tecnico. La telemetria( BMS o piattaforme IoT) consente allarmi su derive di conducibilità, consumo chimico anomalo, cicli di concentrazione fuori range nelle torri, permettendo interventi rapidi e manutenzione predittiva. In progettazione occorre prevedere spazio, aerazione e vie di fuga nei locali chimici; in esercizio si mantengono registri di carico chimici, manutenzioni e calibrazioni.
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