CLIMA IMPIANTI_Dicembre 2025 | Seite 74

COME SCEGLIERE UNA BATTERIA EVAPORANTE ADEGUATA?
REFRIGERAZIONE
mente dal valore del Δt menzionato in precedenza. Tradizionalmente, il concetto del vecchio Δt 1 era utilizzato per indicare il“ salto termico” tra la temperatura dell’ a- ria che entra nell’ evaporatore e la temperatura effettiva di evaporazione del fluido refrigerante. Questo metodo permetteva di calcolare e regolare il livello di umidità richiesto per diverse applicazioni. Oggi, tuttavia, si utilizza un parametro aggiornato chiamato Δt ml che indica la differenza di temperatura media logaritmica rappresentando un approccio più preciso per definire condizioni stabili ed efficaci in termini di controllo dell’ umidità e conservazione ottimale degli alimenti. Di conseguenza, comprenderne a fondo l’ importanza e il modo in cui questi parametri influenzano le condizioni ambientali costituisce un aspetto indispensabile per progettare sistemi di refrigerazione che siano veramente efficienti e funzionali rispetto alle esigenze specifiche dei prodotti da conservare. Nel grafico della pagina precedente è riportata la rappresentazione dei parametri di cui abbiamo parlato.
COME SCEGLIERE UNA BATTERIA EVAPORANTE ADEGUATA?
In breve, per individuare l’ evaporatore più adatto alle esigenze occorre effettuate le seguenti considerazioni:
1. Eseguire un bilancio termico.
2. Definire le condizioni desiderate all’ interno dell’ ambiente refrigerato in base allo scopo specifico( ad esempio, conservazione degli alimenti o benessere delle persone).
IL PASSO TRA LE ALETTE Il passo tra le alette rappresenta un parametro fondamentale nella scelta delle batterie, poiché ogni produttore offre i propri prodotti con varie opzioni di distanza tra due alette. Questo consente di selezionare quella più adatta alle specifiche esigenze applicative, tenendo conto delle caratteristiche tecniche e operative. Se si opta per una configurazione con passi tra le alette più ampi, si otterranno batterie caratterizzate da dimensioni maggiori. Questo accade perché, pur mantenendo invariata la superficie totale delle alette, esse offrono prestazioni migliori quando operate a temperature in progressivo calo. Tale configurazione garantisce un maggiore margine operativo in situazioni in cui è necessario affrontare condizioni climatiche maggiormente fredde. Al contrario, combinazioni con passi tra le alette più ravvicinati danno origine a batterie di dimensioni più ridotte, tuttavia, queste ultime mostrano una sensibile diminuzione delle loro prestazioni non appena si verifica un incremento della formazione di brina. Tale
3. Determinare il giusto Δt ml
, indicato dai fornitori di evaporatori insieme ai dati tecnici della batteria, per ottenere il livello di umidità relativa desiderato. 4. Scegliere il refrigerante da utilizzare.
fenomeno è particolarmente critico. A temperature di evaporazione superiori ai-2 ° C non dovrebbero sorgere problemi significativi legati alla formazione di ghiaccio, poiché le alette, in condizioni ottimali, risulteranno bagnate in modo uniforme. Tuttavia, nel caso in cui le temperature scendano al di sotto di tale soglia, l’ accumulo di ghiaccio diviene un fattore determinante. Per questa ragione, i produttori mettono a disposizione grafici e tabelle specifiche( abachi) che consentono di calcolare accuratamente la perdita di efficienza frigorifera causata dal ghiaccio sulle alette. È importante sottolineare che la formazione di ghiaccio o brina sulle alette dipende esclusivamente dall’ apporto di umidità attraverso due principali fonti: l’ apertura e chiusura ripetuta delle porte e, in misura minore, l’ umidità rilasciata da alcuni tipi di derrate alimentari. Questi fattori devono essere considerati con attenzione per garantire il massimo rendimento dell’ intero sistema e prevenire problematiche legate alla riduzione dell’ efficienza termica
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