1. Producció escrita segons el suggeriment de la darrera pregunta del “Educaplay –
Video” (120 paraules, expressió d’opinions personals sobre assumptes
complexes)
2. Comprensió del text proposat a continuació i realització del test
Comprendi bene il testo e associa le frasi opportune ai numeri presenti.
Attenzione: sono state eliminate le lettere maiuscole d’inizio frase ed è stata in parte
soppressa la punteggiatura.
È il 6 maggio 1938 e la Roma fascista è accorsa sulle strade per festeggiare Hitler, venuto
in visita da Mussolini. [1] Antonietta, casalinga madre di sei figli, cresciuta nel culto del
Duce, incontra casualmente per la prima volta il suo vicino di casa, Gabriele, ex
annunciatore radiofonico prossimo al confino. Dopo un’iniziale diffidenza, la
comprensione ha il sopravvento e l'uomo e la donna si confidano reciprocamente le loro
pene arrivando anche ad avere un breve incontro d'amore.
La "storia" ci scorre davanti, attraverso le immagini di un Cinegiornale Luce e ci cattura:
sono le immagini dell'arrivo di Hitler a Roma [2].
Sono le immagini della più vieta retorica fascista. La storia ufficiale entra nel film
all'inizio; ci dice che quel 6 maggio 1938 fu veramente una "giornata particolare" per
migliaia di romani. Le sequenze del caseggiato che si sveglia; quelle della vestizione
nelle diverse divise da lupetto, balilla, camicia nera, avanguardista; il gioioso incontrarsi
sulle scale e affollarsi all'uscita ci dicono dell'efficacia della propaganda fascista [3].
Davanti a noi, sullo schermo il privato. Un caseggiato della Roma piccolo borghese; del
ceto medio impiegatizio, un'architettura di regime, che pretende di celebrare la sua
grandezza attraverso strutture anonime, fredde, come la fontana, al centro del caseggiato,
a forma di circo massimo, vuota e priva di vita. Un appartamento di fronte ad un altro
appartamento, una donna e un uomo: sono le due sole presenze animate. La donna,
Antonietta, e l'uomo, Gabriele, si accingono a trascorrere una giornata [4].
Antonietta è una "mamma"; sei figli, ancora giovane, consapevole, a livello epidermico,
della sua situazione di sfruttata e di emarginata; è sfiorita dal lavoro di casa e da una
lunga pratica di oppressa. [5] accetta la famiglia perché rientra nel concetto di normalità
sociale. Antonietta ha anche tutti i caratteri della donna piccolo-borghese: sogna