CAR Settembre 2026 | Page 27

ELETTRICO: PREZZO RESTA UN OSTACOLO In Italia, il 54 % dei consumatori dichiara che sceglierebbe per la prossima auto una motorizzazione elettrica o elettrificata. Un dato che conferma come la direzione sia tracciata, ma non ancora consolidata. A frenare il passaggio definitivo è soprattutto il contesto economico. L’ aumento del costo della vita spinge infatti una parte degli automobilisti a orientarsi nuovamente verso diesel e benzina, percepiti come più accessibili. Non a caso, l’ intenzione di acquisto di motori tradizionali registra un leggero incremento rispetto al 2025, pur rimanendo tra le più basse in Europa. Il nodo centrale resta il prezzo: la maggioranza degli italiani non è disposta a superare la soglia dei 50 mila euro per l’ acquisto di un’ auto. La fascia più richiesta si concentra tra i 15 e i 30 mila euro, segno di un mercato ancora fortemente orientato alla convenienza. In questo scenario, gli incentivi pubblici diventano un elemento determinante: un italiano su tre li considera decisivi nella scelta del veicolo.
RICARICA NON PER TUTTI Sul fronte dell’ elettrico, uno dei temi più concreti resta quello della ricarica. La preferenza degli italiani va chiaramente verso la ricarica domestica, scelta dal 55 % degli intervistati. Il problema è che oltre la metà non ha accesso a questa possibilità. Solo il 34 % dispone infatti di una colonnina privata, mentre molti sono costretti a fare affidamento sulle infrastrutture pubbliche. Le stazioni dedicate ai veicoli elettrici sono la soluzione più apprezzata, seguite dalle stazioni di servizio tradizionali dotate di colonnine e dai parcheggi attrezzati. In ogni caso, anche qui il fattore determinante resta il prezzo, indicato dall’ 86 % degli intervistati come principale criterio di scelta.
BYD in Italia è protagonista delle vendite ma gli italiani puntano più sull’ ibrido che sull’ elettrico
CLIENTI MENO FEDELI Un altro elemento che emerge con forza è la crescente mobilità dei clienti tra i marchi. Solo il 30 % degli italiani resta fedele alla stessa casa automobilistica, mentre la maggioranza cambia brand al momento dell’ acquisto. La nazionalità del marchio perde peso nella scelta, soprattutto tra i più giovani, che mostrano una maggiore apertura verso produttori internazionali. Un segnale che riflette un mercato sempre più guidato dal rapporto qualità-prezzo piuttosto che dall’ identità del brand.
27