La platea dell’ evento ospitato nel Lecher Village a Como
È in questi spazi che può nascere una nuova idea di libertà, diversa da quella intesa come semplice affermazione individuale.
FELICITÀ E LIBERTÀ La felicità, come la libertà, non può essere vissuta in solitudine. Richiede relazioni, confronto, riconoscimento reciproco. Richiede una visione capace di andare oltre l’ immediatezza dell’ algoritmo e la logica della performance. Da qui l’ esigenza di una nuova“ politica dello spirito”, capace di restituire significato all’ agire collettivo e di offrire una direzione in una società sempre più complessa. Non si tratta di guardare nostalgicamente al passato, ma di
Macchine celibi, edito da“ il Mulino” 193 pagine, 17 euro disponibile in libreria e sulle piattaforme online interrogarsi sul futuro che vogliamo costruire.
COSA FARE: ECCOCI AL BIVIO Il bivio è davanti a noi: continuare a lasciare che siano le tecnologie a definire il senso delle nostre vite oppure recuperare la centralità dell’ essere umano, dei suoi valori e delle sue relazioni. La scelta, oggi più che mai, non riguarda le macchine. Riguarda noi. La presentazione ha poi dato vita a un dibattito tra gli autori e la platea e tra la platea e la platea. Perché non nascondiamoci dietro un dito: le macchine moderne fanno paura. Ma non bisogna lasciare che la paura sia una sconfitta.
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