La seconda generazione della Golf GTI La terza serie , la meno amata in Italia scussa delle hot hatch di segmento B . Il Salone di Francoforte del 1975 è il debutto in società della versione numero 1 della GTI : 810 kg di auto , un motore quattro cilindri di 1600 c . c . con l ’ iniezione Bosch K- Jetronic e 110 cv a 6900 giri / min , fiondavano la prima Golf sportiva fino a 185 km / h . Esternamente la versione sportiva si differenziava per i paraurti neri , lo spoiler anteriore , le protezioni in plastica sui parafanghi ed una banda adesiva in contrasto con il colore della carrozzeria alla base delle fiancate . All ’ interno , invece , sedili profilati con stoffa tartan , un volante sportivo e quel colpo di genio della pallina da golf come pomello del cambio .
CHI È FEDERICO LANFRANCHI
NUMERI IMPENSABILI 50 ANNI FA A Wolsburg pensavano di produrre solo 5.000 unità di Golf GTI , poiché i dirigenti non credevano all ’ affermazione di questo modello : mai previsione fu più errata , perché dalla catena di montaggio uscirono più di 460.000 auto della prima serie . Nel 1984 debuttò la seconda VW Golf GTI , un vero caposaldo fra gli appassionati del modello . A livello meccanico sono poche le differenze rispetto alle ultime vetture della prima serie : motore di 1,8 litri con iniezione Bosch K-Jetronic e 112 cavalli , abbinato a un cambio manuale a 5 marce e trazione anteriore : velocità massima di oltre 190 km / h . La seconda generazione , però , è ricordata per l ’ introduzione delle 16 valvole ; per compensare lo scarso rinnovamento meccanico e per contrastare la potenza delle nascenti rivali , Volkswagen creò la GTI 16V che , coi suoi 129 cavalli , regalava prestazioni ancora migliori rispetto alla sorella a 8V . Esternamente le differenze fra le due sono pochissime : l ’ antenna sul tetto presente di serie sulle 16V , un badge indicante in numero delle valvole e il colore nero dei due tubi di scarico al posto dell ’ argento della 8V . La seconda serie di Golf sportive è anche ricordata per una versione sovralimentata denominata G60 e una versione a quattro ruote motrici dalle linee più
Perito Esperto Veicoli d ’ Epoca-E . V . E . Certificazione AICQ SICEV n . 31 . Iscrizione al ruolo alla Camera di Commercio di Milano n . MI-3631 . Per info : federico . lanfranchi @ gmail . com esasperate rispetto a quelle di serie : la Golf Rallye . Entrambe però non rientravano nella famiglia gi-ti-i , ma rimangono modelli a sè . Saltiamo al 1992 e in scena va il terzo capitolo della saga .
TERZA SERIE BISTRATTATA La terza serie , fra gli aficionados del modello , è quella più bistratta e anche la meno longeva ; la declinazione sportiva ha un propulsore che sale a 2.000 cc . di cilindrata con 115 cv , preso in prestito dalla decisamente poco atletica Passat . Nel 1997 , ultimo anno della produzione della terza serie , VW decide di rendere omaggio ai 20 anni della nascita del mito con una serie commemorativa ; segni particolari : cerchi BBS da 16 ’’, interni dedicati simili a quelli della prima serie , striscia rossa che corre lungo il perimetro della macchina ( per la prima volta non presente sulla GTI standard ) e pinze freno rosse .
QUARTA SERIE : DESIGN ICONICO La GTI di quarta generazione , introdotta nel 1998 , adottò un approccio più moderato , ad esempio , omettendo la striscia rossa sulla griglia del radiatore . Eppure , oggi , questa auto è ancora un capolavoro di design senza tempo . Background : sotto la direzione dell ’ allora responsabile del design della Volkswagen , Hartmut Warkuss , è emerso un design preciso
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