Foto di gruppo per Carlos Lopes, Massimiliano Abriola e Alessandro Floria Direzione Marketing & Digital
modalità in una strategia economica stabile. Il confronto tra Paesi evidenzia inoltre differenze significative nella gestione della ricarica. Nei mercati più maturi, la diffusione delle infrastrutture private e aziendali è più avanzata e consente una maggiore ottimizzazione dei costi. In altri contesti, invece, la maggiore dipendenza dalla rete pubblica rende il sistema più esposto alla variabilità dei prezzi e alla disponibilità delle infrastrutture. In questo scenario, la gestione della ricarica diventa parte integrante della strategia di flotta. Non si tratta più soltanto di scegliere tra elettrico e termico, ma di costruire un ecosistema capace di integrare veicoli, infrastrutture e modalità di utilizzo. Senza una charging policy strutturata, infatti, il potenziale vantaggio economico dell’ elettrico rischia di ridursi.
TRANSIZIONE ENERGETICA La transizione energetica resta comunque al centro delle strategie aziendali. Le imprese stanno adottando approcci graduali, combinando diverse tecnologie in funzione delle esigenze operative. L’ elettrico cresce, ma all’ interno di un mix che include ancora soluzioni ibride e tradizionali. Il quadro che emerge è quello di una mobilità sempre più integrata e complessa, dove il confronto tra elettrico e termico non può più essere ridotto al solo costo dell’ energia. Conta sempre di più la capacità di gestire l’ intero sistema: infrastrutture, politiche aziendali e utilizzo dei dati. In questo contesto, la mobilità aziendale smette definitivamente di essere una funzione operativa per diventare una leva strategica della competitività. E la ricarica, da semplice operazione tecnica, si trasforma in uno degli elementi chiave per determinare il costo reale— e il successo— della transizione verso l’ elettrico.
22