Il gruppo freno diventa protagonista della normativa Euro 7
EURO 7 IN SINTESI
La normativa Euro 7 è il nuovo regolamento europeo che aggiorna i limiti sulle emissioni dei veicoli, introducendo controlli più severi non solo sullo scarico ma anche sulle emissioni“ non exhaust”, cioè non provenienti dal motore. Le principali novità
• Limiti più severi sulle emissioni inquinanti
• Controllo delle polveri generate dai freni
• Nuovi parametri per l’ usura degli pneumatici
• Monitoraggio più lungo delle prestazioni ambientali del veicolo
• Maggiore controllo su batterie e sistemi elettrici Freni sotto osservazione Per la prima volta vengono introdotti limiti alle polveri prodotte dall’ impianto frenante:
• 7 mg / km per la maggior parte delle vetture
• 3 mg / km per le auto elettriche dal 2035
PASTIGLIE DA RIVEDERE Una delle aree di sviluppo più importanti riguarda le pastiglie freno. Le nuove mescole dovranno garantire elevate prestazioni riducendo contemporaneamente l’ abrasione e quindi la produzione di polveri sottili. Si lavora già su materiali innovativi privi di metalli pesanti e capaci di mantenere stabilità termica e durata nel tempo. Anche i dischi freno stanno vivendo una forte evoluzione tecnica. Cresce l’ utilizzo di trattamenti superficiali antiusura, rivestimenti al carburo e soluzioni composite progettate per limitare il deterioramento della superficie frenante. L’ obiettivo è ridurre drasticamente il rilascio di particelle senza compromettere sicurezza e prestazioni. Un ruolo fondamentale sarà poi svolto dalla frenata rigenerativa, destinata a diventare sempre più sofisticata nelle auto elettriche e ibride. Utilizzando il motore elettrico per rallentare il veicolo e recuperare energia, il sistema riduce l’ intervento dei freni tradizionali diminuendone l’ u- sura. Non a caso molti costruttori stanno già sviluppando software sempre più avanzati per integrare la frenata meccanica e quella rigenerativa in modo ottimale.
CAMBIAMENTI IN OFFICINA Le conseguenze della normativa Euro 7 non riguarderanno però soltanto i costruttori automobilistici. Anche il mondo della riparazione dovrà affrontare una nuova fase tecnica. Le officine si troveranno a gestire componenti frenanti più sofisticati, materiali innovativi e sistemi sempre più integrati con l’ elettronica del veicolo. Anche operazioni apparentemente semplici come la sostituzione di dischi e pastiglie richiederanno maggiore attenzione alla compatibilità con software, ADAS e sistemi di gestione elettronica della frenata. Parallelamente crescerà il mercato dei componenti aftermarket“ low emission”, progettati specificamente per rispettare i requisiti Euro 7. Questo aprirà nuove opportunità ma richiederà anche formazione tecnica sempre più avanzata per i riparatori. Il freno del futuro dovrà essere sicuro, durevole, silenzioso, efficiente e contemporaneamente produrre il minor quantitativo possibile di particolato. Una sfida complessa che coinvolgerà l’ intera filiera automotive, dalla progettazione alla manutenzione. Perché nella mobilità del futuro non conterà più soltanto ciò che esce dal tubo di scarico, ma anche ciò che ogni vettura disperde nell’ aria a ogni singola frenata.
COME CAMBIANO I DISCHI FRENO CON EURO 7
Con l’ arrivo della normativa Euro 7, anche il disco freno evolve per ridurre la produzione di polveri sottili generate durante la frenata. L’ obiettivo è diminuire l’ usura superficiale mantenendo elevate prestazioni di sicurezza e durata. Le principali evoluzioni tecniche Rivestimenti antiusura I nuovi dischi utilizzano trattamenti superficiali avanzati, spesso a base di carburi o materiali ceramici, per limitare l’ abrasione durante il contatto con la pastiglia. Maggiore durezza superficiale Le superfici frenanti diventano più resistenti all’ usura e alle alte temperature, riducendo il rilascio di particelle metalliche. Materiali evoluti Cresce l’ utilizzo di leghe speciali e dischi compositi progettati per garantire:
• minore deterioramento;
• maggiore stabilità termica;
• riduzione delle emissioni di particolato. Finiture più precise Le lavorazioni superficiali diventano più accurate per migliorare:
• uniformità di frenata;
• silenziosità;
• riduzione vibrazioni;
• minore consumo delle pastiglie. L’ integrazione con l’ elettronica I futuri impianti frenanti lavoreranno sempre più in sinergia con:
• frenata rigenerativa;
• ABS evoluti;
• ADAS;
• sistemi brake-by-wire. Il disco freno non sarà più un semplice componente meccanico, ma parte integrante di un sistema elettronico avanzato. Cosa cambia in officina Per i riparatori aumenterà l’ attenzione su:
• compatibilità dei ricambi;
• corrette procedure di montaggio;
• controllo superfici e coppie di serraggio;
• gestione elettronica post-sostituzione.
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