perchè abbiamo bisogno di regine
Breve analisi del ruolo della regina nella narrativa contemporanea
di Amaranth Chevalier
L'ANGOLO DEI BLOGGER
La regina, donna e monarca: una dualità che miti e fiabe hanno faticato a conciliare. La regina occupa una delle più alte posizioni di potere, ma in quanto donna è anche una figura fragile.
Ecco che i racconti si popolano di regine streghe e matrigne. La Regina Cattiva è l'archetipo della donna manipolativa e seduttiva che, coacervo di vizi, ostacola il successo del bene. I poteri soprannaturali e diabolici, di cui spesso è dotata, sono la più ovvia spiegazione alla sua ascesa al trono.
Proprio alla matrigna di Biancaneve si ispira la Regina Levana, antagonista di Cinder nelle "Cronache Lunari" di Marissa Meyer. Ossessionata dalla bellezza e assetata di potere, Levana è una delle regine più crudeli e affascinanti. Nella visione ambiziosa di Levana chiunque può essere una pedina sacrificabile: nessun ostacolo può fermarla.
"Cronache Lunari" di Marissa Meyer. Ossessionata dalla bellezza e assetata di potere, Levana è una delle regine più crudeli e affascinanti. Nella visione ambiziosa di Levana chiunque può essere una pedina sacrificabile: nessun ostacolo può fermarla.
È un'ambizione che rischia di accecare ed è condivisa da una delle regine più odiate di sempre, Cersei Lannister. Dalla penna e dalla sceneggiatura di George R.R. Martin, emerge una regina avida e irascibile, non piegata al potere, ma desiderosa di raggiungerlo a qualunque costo.
I lettori e gli spettatori della serie sanno che i personaggi femminili sono più spesso protagoniste che strumenti nei giochi di potere, ma in una società patriarcale come quella delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", le donne sono tenute lontane dalla vita politica. Cersei si ribella a questo schema: non accetta di essere esclusa a causa del suo sesso e pretende, senza ottenerla davvero, la stessa considerazione che sarebbe dovuta a un uomo.
non è cosciente dei propri limiti e, in un certo senso, viene punita per l'arroganza di voler essere pari di un uomo.
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