I retellings
di Maria Cristina Vicino
L'ANGOLO DEI BLOGGER
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Le prime storie che ci vengono raccontate o che leggiamo da bambini sono le fiabe e le favole o , in alcune tradizioni, miti e leggende. Rappresentano una parte essenziale dell’immaginario collettivo e questo, in qualche modo, nel confronto permette di ritrovare nell’altro un elemento in comune.
Forse, questo, è uno dei motivi per il quale da sempre queste storie fantastiche diventano fonte di ispirazione, sono manipolate per adattarsi a nuove realtà e nuovi scenari di fantasia, trasformandosi pur senza perdere la magia dell’inizio.
Il retelling, così è chiamata la (ri) narrazione di storie già esistenti, fa parte di un genere che non conosce crisi. Partendo infatti da elementi della storia originale, la narrazione si adatta a paesaggi, atmosfere ed eventi che ne mutano la prospettiva. Quante volte siamo state alla tv a vedere ‘Cinderella Story’ con Hilary Duff? Questa Cenerentola, però, non perdeva la scarpetta bensì il suo cellulare e alla fine, riusciva a dare una lezione al suo principe in una delle scene cult del film (quella sotto la pioggia, per intenderci).