La Vita è Facile...
nostalgia nei confronti di alcuni aspetti del vivere di quegli anni. Racconta la ricerca di se
stessi che, in fondo, è propria di ognuno di noi, e il bisogno che abbiamo tutti di avere qualcuno che ci ascolta davvero e che non tiene “gli occhi chiusi” perché “è più facile”, come
imponeva la rigida dittatura dell’epoca.
Queste tre anime che legano tra loro sono la metafora e rappresentazione di molte altre. Ciò
che è certo è che John Lennon, mentre era sul set di “Come ho vinto la guerra” di Richard
Lester, stava meditando di lasciare la musica per dedicarsi alla recitazione. Arrivò un professore…che gli chiese di completare e correggere le trascrizioni dei testi dei Beatles che
i suoi ragazzi avevano fatto in classe. E da quel momento tutti gli album della band inglese
riportarono i testi nei dischi, imitati poi da moltissimi altri gruppi. Sempre mentre era su quel
set Lennon scrisse “Strawberry fields forever”…e i Beatles continuarono la loro carriera per
altri quattro anni.
A quanto pare questo mix di realtà e di una finzione che sembra ancora più viva e reale della realtà stessa, al pubblico spagnolo è piaciuto…e anche a noi. Il film si è portato a casa
una vagonata di premi Goya, sei per l’esattezza, tra cui quello alla miglior colonna sonora,
migliore attrice rivelazione, miglior attore protagonista e miglior regista.
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