Best CINEMA
by Chiara Rose
LA VITA E’ FACILE AD OCCHI CHIUSI
Tutto nasce da un aneddoto…poco noto ma accaduto realmente. Tutto nasce dalla volontà
di raccontare una storia che parla di amore per la musica e per i suoi autori, come i nostri
amici più intimi che riescono a scrivere in note e in versi ciò che noi già sentiamo dentro e
a cui non riusciamo a dare una forma o un nome. Nasce da questa ricerca, come metafora più grande della vita stessa…che ci porta a percorrere strade strane piene di poesia e
crudezza al tempo stesso…l’amicizia, il viaggio, l’amore, i segreti, le incomprensioni, i litigi
e l’ispirazione.
David Trueba ha scritto e girato “La vita è facile ad occhi chiusi” prendendo il titolo dal verso
iniziale di “Strawberry fields forever” e narrando la storia di un insegnante spagnolo di inglese
che nella Spagna del 1966 usava le canzoni dei Beatles per insegnare l’inglese ai suoi ragazzi. Quando ha saputo che John Lennon era in Almeria (Andalusia) per girare un film, decide di conoscerlo ed intraprende un viaggio. Un viaggio che si rivelerà essere più di ciò che
il suo protagonista pensava, affiancandogli due perfetti compagni: un ragazzino sedicenne
scappato di casa e una giovane ragazza la quale sta fuggendo, anch’essa, da qualcosa.
Tra i tre nascerà una profonda amicizia, e attraverso l’attaccamento-quasi-dipendenza tra
artista e pubblico il regista narra una Spagna oppressa dal franchismo che cercava nell’arte
la sua via di fuga verso la libertà e verso la vita...senza farsi mancare, però, una punta di
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