Nel suo Dizionario di Arte Cinese e Giapponese (Dictionary of Chinese and Japanese Art)
Hugo Munsterberg scrive: "In Cina (Shōki) è stato canonizzato con il titolo di 'Grande Cac-
ciatore Spirituale dei Demoni'.
Nelle rappresentazioni artistiche di solito viene illustrato come un grande uomo brutto, in-
dossando un cappello da studioso, un abito verde e grandi stivali, spesso sta pugnalando o
calpestando demoni. "
La popolarità di Shōki raggiunse il suo picco
durante il periodo Edo, quando le persone ini-
ziarono a appendere immagini di Shōki fuori
delle proprie abitazioni per proteggerle dagli
spiriti durante la festa dei bambini (Tango no
Sekku 端午の節句, 5 Maggio di ogni anno,
prima era riconosciuta come una festa per i soli
bambini maschi, ora si festeggiano ambo i sessi),
adornando grondaie e ingressi delle loro case con
statue di ceramica della divinità.
Al giorno d'oggi Shōki è una divinità minore, relativamente dimenticata dalla maggior par-
te dei giapponesi, eccezion fatta forse per la città di Kyoto dove gli abitanti adornano anco-
ra le grondaie e i tetti delle proprie case con l'effige di Shōki per tenere lontano il male e le
malattie e per proteggere l'erede maschio della famiglia.
Huginn&Muninn
Fonte:
http://www.onmarkproductions.com/html/buddhism.shtml
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