MITOLOGIA, CULTI E DIVINITÀ
Anubis
Antico Egitto
Anubi, veniva definito quarto figlio di Ra generato con la dea Hesat, dalla testa di vac-
ca. Indicato negli antichi geroglifici, come "Giovane cane", viene chiamato anche Imy-ut:
l'Im-balsamatore. Per la civiltà egiziana è stata la prima divinità dell'Oltretomba, alla
quale si aggiunse Osiri.
Protettore delle necropoli,aveva il compito di accompagnare il Ba (anima del morto) oltre
le porte della Duat, nel mondo dell'aldilà. Illuminando il cammino con la Luna che teneva
nel suo palmo, conduceva l'anima del defunto nella Sala delle due Verità, davanti al tri-
bunale degli dei. Qui, insieme allo scriba Thot ne pesava il cuore.
La più frequente rappresentazione di Anubi è nella
forma di un cane o uno sciacallo nero con una lunga co-
da e grandi orecchie ritte, in segno di attenta vigilanza,
accovacciato su una tomba che ricorda una mastaba, o
su un naos. Porta una fa-scia rossa al collo e un flagel-
lo nekhakha tra una delle zampe posteriori.
A volte sostiene lo scettro-sekhem tra le zampe ante-
riori, oppure può trovarsi insieme a un leone.
Un'altra delle più frequenti rappresentazioni di Anu-
bi è in forma umana, con la testa di cane, mentre sostie-
ne la croce-ankh, simbolo di immortalità, in una mano e
lo scettro-uas, per far rinascere la vita, nell'altra.
45