Poi il capo tira fuori due pezzi di carne dalla sacca e li getta a terra, uno a sinistra e uno
a destra. Li indica e dice:
“Qui alla mia sinistra c’è il cibo per il lupo bianco, e alla mia destra il cibo per il lupo ne-
ro. Se scelgo di nutrirli entrambi, non lotteranno mai per attirare la mia attenzione e potrò
usare ognuno nel modo che mi è necessario. E, dal momento che non ci sarà guerra tra i
due, potrò ascoltare la voce della mia coscienza più profonda e scegliere quale dei due po-
trà aiutarmi meglio in ogni circostanza.
Vedi, figlio mio, se capisci che ci sono due grandi forze dentro di te e le consideri con u-
guale rispetto, saranno entrambi vincenti e convivranno in pace; e la pace, figlio mio, è la
missione dei cherokee, il fine ultimo della vita. Un uomo che ottiene la pace interiore ha
tutto; un uomo che è lacerato dalla guerra che si combatte dentro di lui, è niente.”
La morale di questa storia, secondo me è questa: in quanto esseri umani quotidianamente
affrontiamo la battaglia tra le forze della luce e delle tenebre che si battono per attirare la
nostra attenzione e il nostro appoggio. Ogni giorno abbiamo l’opportunità di riconoscere
questi nostri aspetti, con le loro infinite sfumature. La domanda è: riusciamo a scegliere di
relazionarci con ogni parte di noi oppure assumiamo un atteggiamento di giudizio verso
alcune parti?
Siamo stati educati a pensare che per essere “normali” dobbiamo avere una sola persona-
lità, “buona” e “luminosa”. Però, quando ci si rifiuta di scendere a patti con tutte le parti
di se stessi e si va incontro ad atti di auto sabotaggio e a compiere atti stupidi e incauti.
Sta a ognuno di noi nutrire in modo saggio tutte le parti del sé. Anche se possiamo non es-
sere consapevoli di tutte le caratteristiche che ci abitano (tutta la luce e tutta le tenebre, il
santo e il peccatore, il gentile e il maligno ecc.) queste giacciono in noi addormentate e pos-
sono farsi avanti in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.
phlox
Fonti:
felicementericca.com
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