Antrum Magicae Antrum Magicae 1 | Page 39

Come già detto, l'archeologia ufficiale attribuisce le linee al popolo Nazca, però ci sono numerose voci che contrastano con questa teoria, prima cosa perché sarebbe stato un lavo- ro troppo difficile da realizzare con tale precisione senza avvalersi di strumenti che con- sentivano la vista dall’alto, certo, ci sono molte colline nei dintorni ma la realizzazione sarebbe stata lo stesso molto difficoltosa dato che alcune linee sono lunghe più di 8km e ci sono figure molto ma molto complesse. Si sono fatte solo delle iposte-si sulle linee, la vera utilità ed il loro scopo fi- nale è ancora un mistero, perché i Na- zca avrebbero impiegato tempo e risorse per realizzare solo di-segni? La rispo- sta dell'archeo-logia ufficiale è una sol- tanto; si trattano di disegni cerimo- niali che servivano ai Nazca a far tor- nare il leggendario eroe Viracocha (o Quetzalcoatl), che sarebbe venuto dal cielo e i geoglifi sarebbero dovuti essere come dei segnali per indirizzarlo. La leggenda di Viracocha infatti il vero mistero…nel 1586 i primi coloni spagnoli giunti nella zona riportarono le parole dette dagli abitanti del luogo, Luis De Monzon nel suo diario parlava delle pietre e degli strani sentieri presenti vicino Nazca, i vecchi indigeni dissero di possedere la conoscenza dei loro antenati e che molto anticamente, prima del re- gno degli Incas, giunse un altro popolo chiamato Viracocha. I Viracocha non erano nume- rosi, il loro culto fu seguito dagli indios per centinaia di anni e li consideravano una specie di santi. Essi costruirono per loro i sentieri che vediamo oggi per farli ritornare, e altre teo- rie dicono che le linee erano un modo per comunicare con le divinità venute dal cielo. 38