Come già detto, l'archeologia ufficiale attribuisce le linee al popolo Nazca, però ci sono
numerose voci che contrastano con questa teoria, prima cosa perché sarebbe stato un lavo-
ro troppo difficile da realizzare con tale precisione senza avvalersi di strumenti che con-
sentivano la vista dall’alto, certo, ci sono molte colline nei dintorni ma la realizzazione
sarebbe stata lo stesso molto difficoltosa dato che alcune linee sono lunghe più di 8km e ci
sono figure molto ma molto complesse.
Si sono fatte solo delle iposte-si sulle
linee, la vera utilità ed il loro scopo fi-
nale è ancora un mistero, perché i Na-
zca avrebbero impiegato tempo e risorse
per realizzare solo di-segni? La rispo-
sta dell'archeo-logia ufficiale è una sol-
tanto; si trattano di disegni cerimo-
niali che servivano ai Nazca a far tor-
nare il leggendario eroe Viracocha (o
Quetzalcoatl), che sarebbe venuto dal
cielo e i geoglifi sarebbero dovuti essere
come dei segnali per indirizzarlo.
La leggenda di Viracocha infatti il vero mistero…nel 1586 i primi coloni spagnoli giunti
nella zona riportarono le parole dette dagli abitanti del luogo, Luis De Monzon nel suo
diario parlava delle pietre e degli strani sentieri presenti vicino Nazca, i vecchi indigeni
dissero di possedere la conoscenza dei loro antenati e che molto anticamente, prima del re-
gno degli Incas, giunse un altro popolo chiamato Viracocha. I Viracocha non erano nume-
rosi, il loro culto fu seguito dagli indios per centinaia di anni e li consideravano una specie
di santi. Essi costruirono per loro i sentieri che vediamo oggi per farli ritornare, e altre teo-
rie dicono che le linee erano un modo per comunicare con le divinità venute dal cielo.
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