lista.
Dopo un paio di grugniti ritentò di mettersi in piedi. A
fatica, lentamente - molto lentamente, anche per fare
dispetto a Lena - si rimise in piedi.
<> scherzò lei indicando la sua virilità ben in
vista.
Lui la ignorò e con molta calma cominciò a vestirsi,
controvoglia.
Non c'era prospettiva più allettante di un'intera giornata
passata come la notte scorsa. O anche un'intera vita, per
quel che gli importava del mondo esterno.
Bastava un letto, una Lena e un bicchiere di vino.
E invece doveva adeguarsi alla prospettiva meno
allettante di tutte: vedere Oskar Leroy.
<>
Quando una decina di minuti più tardi fece ritorno in
sala, con pantaloni a righe ben stirati e camicia chiara
presi dall'armadio di Oskar, non senza riluttanza di
questi, non c'era ancora nessuna traccia di ospiti.
Neanche Oskar, c'erano solo lui e i giornali abbandonati
su un tavolino.
Decise di aspettare e per intrattenersi prese un giornale.
Improvvisamente un'illuminazione. Scartò il giornale
odierno, che presentava la notizia della morte di Gilbert,