ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 95

lista. Dopo un paio di grugniti ritentò di mettersi in piedi. A fatica, lentamente - molto lentamente, anche per fare dispetto a Lena - si rimise in piedi. <> scherzò lei indicando la sua virilità ben in vista. Lui la ignorò e con molta calma cominciò a vestirsi, controvoglia. Non c'era prospettiva più allettante di un'intera giornata passata come la notte scorsa. O anche un'intera vita, per quel che gli importava del mondo esterno. Bastava un letto, una Lena e un bicchiere di vino. E invece doveva adeguarsi alla prospettiva meno allettante di tutte: vedere Oskar Leroy. <> Quando una decina di minuti più tardi fece ritorno in sala, con pantaloni a righe ben stirati e camicia chiara presi dall'armadio di Oskar, non senza riluttanza di questi, non c'era ancora nessuna traccia di ospiti. Neanche Oskar, c'erano solo lui e i giornali abbandonati su un tavolino. Decise di aspettare e per intrattenersi prese un giornale. Improvvisamente un'illuminazione. Scartò il giornale odierno, che presentava la notizia della morte di Gilbert,