vetro che si frantumavano ma non rallentava. Niente
poteva ostacolarlo, spinto dalla rabbia.
Serrò le braccia e abbassò la testa per attutire il colpo e
si gettò da una finestra. Una volta fuori, con le braccia
sanguinanti costellate di frammenti di vetro, si guardò
intorno.
Per un attimo non vide altro che oscurità.
Lo vide, stava scavalcando il suo stesso cancello.
<> gridò, sparando un colpo. A vuoto. Ne
sparò un secondo che andò a segno, ferendo l'uomo alla
gamba. Ned accelerò, era la sua occasione. Presto
avrebbe vendicato ogni singolo parigino che nelle ultime
ore aveva sofferto a causa dell'uomo che aveva davanti.
L'uomo intanto era riuscito a scavalcare il cancello e si
avviava zoppicante verso una strada secondaria.
Una frazione di secondo, una folata di vento e l'uomo
non c'era più.
Ned si fermò, col fiato corto, cercando di mettere a
fuoco il panorama circostante. Era là davanti a lui e in un
attimo era riuscito a sgusciare chissà dove.
Rimase in piedi, sanguinante e sconvolto. Avevano fallito
su tutta la linea.
Bussavano di nuovo.
Marcus Barbara si alzò per l'ennesima volta, ripassando
a memoria le parole da dire cercando il tono più cordiale