ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 76

notte Marcus Barbara aveva appena sprangato la porta dopo la visita del terzo cittadino che chiedeva asilo per la notte, per lui e per la famiglia. In quel momento Barbara, accasciato alla sua scrivania spoglia, malediceva tutto e tutti per sfogarsi, scaricando la colpa sul resto del mondo. Malediceva il giorno in cui aveva deciso di diventare agente della polizia, malediceva il capo che senza alcun motivo l'aveva preso in antipatia all'improvviso relegandolo ai turni di notte, malediceva quella donna che aveva portato via l'unica sicurezza che avevano, l'ultima parvenza di serietà di quel distretto di polizia. Un'altra nottata di merda. Se non fosse stato in servizio si sarebbe volentieri scolato un'intera bottiglia del liquore più forte di tutta Parigi. Si chiedeva cosa lo tenesse inchiodato in quella fogna. Pensava seriamente di licenziarsi, una volta archiviata questa brutta storia degli omicidi. Un tonfo lo ridestò dal suo rancoroso torpore. Qualcuno stava di nuovo bussando alla porta. Finirà prima o poi. E si alzò per l'ennesima volta, ripassando a memoria le parole da dire cercando il tono più cordiale possibile. Aprì la porta e sgranò gli occhi.