DODICI
Un uomo camminava frettolosamente e barcollante per i
corridoi di un edificio.
La ferita alla gamba si faceva sentire ma non c'era tempo
per frignare.
Per fortuna era riuscito a seminare l'uomo che si era
lanciato al suo inseguimento. Quanto successo non era
stato previsto ma era questione di minuti; presto
sarebbe rimbalzato su ogni pagina di cronaca locale e il
panico sarebbe tornato più forte che mai.
Forse un risvolto positivo c'era.
Alla fine del corridoio entrò in una stanza e si sedette,
cercando di riprendere fiato e ordinare le idee.
Alla centrale di polizia c'era il caos.
Perso Yann, il capro espiatorio ideale, era ancora più
difficile tenere a bada l'opinione pubblica.
Erano le quattro della mattina e l'agente del turno di