solo.
Oskar scrutò il suo corpulento amico.
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Dall'altra parte della città, nello stesso momento, Ned e
Paul rivedevano la luce del sole.
Liberati da una giovane guardia, non gli avevano creduto
subito, convinti che si trattasse di una trappola del
sadico Marcus Barbara. Con tutti gli orrori visti e subiti,
un po' di diffidenza era il minimo.
Eppure sembrava tutto vero, erano liberi. Ed erano vivi.
Ad un caro prezzo, certo. Il corpo di Gilbert erano stati
costretti ad abbandonarlo. Non avrebbero neanche
potuto porgere le condoglianze e le scuse alla famiglia.
Quasi sentendosi in colpa per essere ancora vivo, Paul
aveva chiesto a Ned di lasciarlo in cella, ma questi aveva
rifiutato, e issandoselo sulla spalla, lo aveva condotto
alla libertà.
Il mattino aveva un profumo buonissimo.
Erano riusciti a sentire voci indisitnte che parlavano di
libertà, di fine del terrore, di morti.
Forse a qualcosa è servito allora.
In tutti i giorni di prigionia Ned non aveva potuto fare a
meno di pensare ininterrottamente di aver solamente
perso tempo. Di aver rischiato la propria vita e aver