ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 158

padre era un pazzo? Forse. Uno scorbutico anziano ingrato, sì, un traditore, un uomo che non si cura del male altrui. Specie del mio. Ma un assassino? In ogni caso, abbiamo un uomo in prigione anche oggi. Se siamo fortunati finisce qui, se siamo sfortunati... domani si riparte da capo. E dovrò scusarmi... Il pensiero di chiedere scusa al padre lo nauseava. Non ora che aveva vinto per la prima volta. Riordinò le carte che aveva davanti, più metaforicamente che per vera necessità. Si alzò ed uscì dall'ufficio. Per un attimo pensò di andare a controllare che suo padre fosse chiuso in una cella come comandato, ma respinse il pensiero. Almeno dei suoi sottoposti doveva fidarsi, non poteva rimanere completamente solo. Per quanto quel Marcus Barbara non gli piacesse, si fidò di lui. Mentre si avviava verso l'uscita qualcosa afferrò il risvolto dei suoi pantaloni, e per poco non lo fece cadere. Allarmato si voltò e vide una mano che lo teneva stretto. Veniva da una cella, un tentativo di evasione? Chi poteva essere così stupido da cercare aiuto proprio nel capo della polizia? <> chiese. Non ci fu risposta, se non un rantolio sommesso.