AMys - Bollettino Informativo N.30 - Giugno 2016 - Page 2

PAGINA 2 Arriva in edicola la nuova storia del duo Badino/Alessandrini. Comincio col salutare tutti gli iscritti ad AMys e col ringraziare Luca & Paolo per l’opportunità di raccontare la genesi de «Il Nilo Giallo». Questa storia nasce dall’unione di due spunti che, insieme, hanno dato vita a una combinazione interessante. È un metodo che applico spesso: a volte si può rinforzare uno spunto facendolo collidere con un altro altrettanto valido. Alla base de «Il Nilo Giallo» c’è un episodio particolare della vita di Agatha Christie: non sono sicuro sia questa, fra le due, l’idea da cui sono partito, ma ricordo di averne parlato ad Alfredo per avere conferma che non fosse ancora stata affrontata. Nel 1926 la scrittrice scomparve all’improvviso e fu ritrovata in un albergo una decina di giorni dopo. Si giustificò tirando in ballo un’amnesia, ma non convinse. Nella sua autobiografia evitò l’argomento e concedeva interviste solo a patto che non si toccasse quel tasto. Sono stati scritti libri, hanno girato un film e costruito ipotesi. La scrittrice in quell’anno aveva subito la perdita della madre e scoperto l’infedeltà del marito: la verità va quindi cercata nel legame tra quei due forti shock, ma non potremo mai averne conferma certa. Ecco il primo spunto: trovare una spiegazione “mysteriosa” alla scomparsa di Agatha Christie. Presi nota del secondo spunto leggen- do un libro di Massimo Polidoro, “Enigmi e Misteri della Storia” (Piemme): in un box, riportato per intero sul sito di Massimo, si parla dei “nuotatori del deserto”, le pitture rupestri della Grotta dei Nuotatori, resa celebre dal film «Il Paziente Inglese». Per molto tempo ci si è chiesto come mai, in pieno deserto libico (al confine tra Libia, Egitto e Sudan) vi fossero graffiti con persone che nuotano. Poi, come spiega Polidoro, si è scoperto che un tempo lì c’era l’acqua. Questi, quindi, i due spunti principali. Ho poi letto due libri molto interessanti: I quaderni segreti di Agatha Christie e Agatha Christie: il giro del mondo, entrambi Oscar Mondadori. Nel primo libro lo studioso John Curran, mettendo a soqquadro Greenway House (dimora in cui la Christie visse per vent’anni e oggi museo a lei dedicato), ha avuto accesso a una stanzetta piena di appunti e altro materiale inedito che ha poi catalogato dando vita al volume. Curran parla anche dell’esistenza di un romanzo giovani-