sia nel senso di opposizione e di contestazione nei confronti della spiacevole realtà che nel senso della durata : resistere nei secoli , nei millenni .
7- Che vuol dire , a parer suo , essere un poeta , oggi ?
Oggi più che mai essere un poeta è un atto di fede e di resilienza ; ci vuole tanta umiltà , molto coraggio e molta capacità di resistenza in un mondo globalizzato che sembra fagocitare tutto . Tutto questo , sempre nella consapevolezza che i poeti non scrivono sulla sabbia ( come recita una mia poesia che dà il titolo all ’ ultima mia silloge ) ma scrivono per lanciare messaggi che durino per sempre , che sfidano l ’ usura del tempo . Insomma , il poeta deve continuare a fare , a creare poesia nonostante tutto , non deve demordere e , invece , deve pensare che la parola manterrà sempre la sua forza , la sua capacità di scuotere la Terra e di tenere testa al male che , purtroppo , ancora prevale e domina su quella che Dante chiamava l ’ aiuola che ci fa tanto feroci .
8- perché secondo lei , un lettore dovrebbe leggere il suo libro e quali sono i punti fondamentali che restano impressi dopo la lettura ?
In genere , i miei libri si contraddistinguono per gli alti messaggi e i grandi contenuti che racchiudono . Nella fattispecie , una raccolta poetica scritta e pubblicata
33 in piena pandemia merita l ’ attenzione del lettore , in quanto essa vuol essere un documento , la fotografia di stati d ’ animo , sensazioni , emozioni , sentimenti , ecc . che l ’ io narrante poetico , espressione del mondo interiore e della visione dell ’ autore , ha vissuto e raccontato in presa diretta : una narrazione , una cronaca poetica che immortala un particolare momento che non è solo individuale , soggettivo ma globale , addirittura universale .
Quanto ai punti fondamentali che , a mio avviso , dovrebbero restare maggiormente impressi nella mente e nel cuore del lettore , il principale è quello proprio della forza e della vitalità della parola poetica , letteraria capace di lottare e di combattere tenacemente contro il Male del mondo che , nella fattispecie , si è presentato sotto forma di uno sconosciuto , misterioso e micidiale virus , un esserino di proporzioni minuscolissime ma in grado di annientare milioni di persone e soprattutto in grado di assassinare la nostra capacità di reagire , la nostra volontà di resistere e di opporci , fino a ridurci all ’ inerzia e alla passività più assoluta . Ma , come diceva Hemingway , un uomo può essere ucciso ma non sconfitto . L ’ uomo , nelle vesti del poeta , deve mostrare al virus che la sua parola e il suo pensiero , ovvero il ( suo ) logos è superiore a lui e che , come diceva Pascal , l ’ uomo è la più debole delle canne ma è una canna che pensa . Questa canna pensante deve dimostrare di essere più forte del