9 RIVISTA CULTURA OLTRE SETTEMBRE 2022 9 RIVISTA CULTURA OLTRE SETTEMBRE 2022 | Page 13

processi decisionali individuali per emotività piuttosto che per razionalità . Questo comporta non solo la spinta motivazionale all ’ acquisto , ma anche purtroppo alla deliberata non veridicità della informazione . Storicamente , per esempio , sia nella Germania nazista , dove venne istituito il Ministero per la Chiarezza Pubblica , che in Russia , con la Rivoluzione di Ottobre , la propaganda politica divenne massiccia con lo scopo machiavellico di disinformare e indirizzare la popolazione verso specifici obiettivi . Nei due casi , citati , tra i tanti , ad esempio non solo non si rispetta la veridicità a favore della manipolazione ma , data la mancanza di dibattito democratico , si tende a creare una dipendenza dal leader con quella dissociazione tra gli amici e i nemici e tra noi e gli altri , che favorisce la regressione critico-cognitiva e può trasformare il popolo in folla indistinta e questa nel corpo acritico della massa ( riproducendo quella assenza dell ’ io che Freud individuava come fase ipnotica ). D ’ altro canto , per tornare ai giorni nostri , la troppa presenza dei media e il loro uso , talora ipocritico , nella comunicazione politica porta a conseguenze non vantaggiose per i cittadini . La forte personalizzazione dei partiti politici che prendono il nome del leader , la semplificazione a slogan dell ’ apparente ragionamento , la costante aggressività comunicativa e la drammatizzazione impediscono ai cittadini ,
13 anche per distanza virtuale , una interazione diretta con il mondo politico . Infine lo stesso modo di fare e comunicare politica è cambiato con la quasi scomparsa di alcuni partiti , la personalizzazione delle leaderships e la tentazione sempre più presente di comunicazioni populistiche generiche e non risolutive che creano la paura per proporsi poi come rimedio . Alla comunicazione di questa politica sfuggono gli invisibili e sfugge la realtà se , come sosteneva John Lindsay , “ in politica la percezione è realtà ”. Paolo Fraiese , in un famoso reportage della Rai di tanti anni fa , che lo aveva portato a vivere da vicino con persone invisibili , diceva : “ Non li guardiamo mai . Mai in faccia , mai negli occhi . Anche se ci fermiamo frettolosamente a depositare la monetina nella loro mano protesa lo facciamo abbassando il nostro sguardo , evitando il loro . È questo che li fa sentire invisibili e quindi insistenti perché noi non li vogliamo vedere né fare esistere .” Questo è il punto . Non vedere la persona e farla sentire invisibile . Fare l ’ elenco delle tipologie degli invisibili sarebbe come riportare dati ISTAT . Eppure , alcune situazioni emergono con la forza della rabbia per la umanità negata nonostante la vicinanza di quelle organizzazioni , spesso di volontariato , che se prendono cura . Il clochard coperto di cartoni che , nel freddo della notte , rifiuta il letto anche per una sola notte , non è necessariamente una persona con disturbi mentali paranoidei che potrebbero giustificare il rifiuto .